Fuorisalone 2015 Milano: Get off the ground, le opere di Pietro Travaglini al Superstudio Più

Pietro Travaglini porta i suoi lavori al Fuorisalone di Milano e lo inserisce nella cornice del Superstudio Più – SuperDesign Spazio n.20, in un universo creativo che prende il nome di Get off the ground. Le immagini in anteprima sono su Designerblog

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Pietro Travaglini, giovane designer bolognese, già nel 2012 nella Top Ten dei Designer Italiani più apprezzati al mondo dalla stampa estera, porta i suoi lavori al Fuorisalone di Milano e lo inserisce nella cornice del Superstudio Più–SuperDesign Spazio n.20 in via Tortona 27, in un universo creativo che prende il nome di Get off the ground.

I suoi pezzi che sono cristalli di movimento, concepiti come corpi in costante e vitale dialogo con luce e spazio e per presentarle al grande pubblico il designer ha scelto una scenografia fluida, una video-installazione, e la firma di due grandi nomi, il fotografo internazionale Giovanni Gastel e il regista Marco Pozzi. Il titolo dell'evento, poi, è un'altra indicazione del significato dell'evento, “Get Off The Ground” , infatti, vuol dire sia “decollare”, ovvero il giovane talento che si fa conoscere al grande pubblico, ma anche “avviare progetti”, come il design di Pietro in sinergia con l’allestimento d’autore e “mettere in moto”, come il concetto di “movimento” che anima e ispira i pezzi del creativo ed è leit motiv anche delle video installazioni site specific.

Queste opere antropomorfiche e mutanti, dunque sono inserite in un concept visivo, incentrato sul rapporto tra dinamiche e forme del corpo umano e spazio, dove il design diventa equilibrio, movimento e dinamismo. Lo shooting fotografico, invece, è preliminarmente effettuato da Giovanni Gastel e si avvale di una sequenza di immagini fotografiche sviluppate in senso verticale realizzate dallo stesso Giovanni Gastel, che fissano il movimento, formando un corpo maschile stilizzato in un limbo bianco.

Per quanto riguarda l'allestimento, invece, i pezzi in scena saranno inseriti in un ambiente dove domina la penombra, con la luce che piove dall'alto per fasciare le opere di Pietro Travaglini.
Due grandi "monoliti", che sono dei supporti per video installazioni, inoltre, si sviluppano in verticale scandendo e definendo lo spazio espositivo. Le immagini videoproiettate su questi sostegni, sono curate dal regista Marco Pozzi che ha trattato e animato in motion graphic le fotografie realizzate ad hoc per il progetto da Giovanni Gastel.

Tra i tanti pezzi di Pietro Travaglini in mostra, troviamo la libreria Schiena, una combinazione dinamica di elementi modulari collegati da dischi e dotati di luce, la lampada portariviste Onda, un progetto che evoca la sinuosità e la potenza dell’elemento da cui prende il nome in una chiave quasi cubista, le lampade della Serie Tubino che enfatizzano leggerezza in una struttura autoportante, disegnando come un tratto di penna, figure tridimensionali dall’equilibrio apparente instabile e la sorprendente seduta-scultura Metropoli che regala a chi vi si siede lo “skyline” ideale e unico plasmato dalla propria impronta.

il designer Pietro Travaglini e alcune sue opere in mostra

il designer Pietro Travaglini e alcune sue opere in mostra

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