Salone Mobile Milano 2017: i 50 anni di Novamobili, le novità firmate da Philippe Nigro, Zaven, Makoto Kawamoto e Zorzenoni

Novamobili celebra i primi 50 anni di storia e si presenta alla design week con una nuova immagine e le proposte nate dalla collaborazione con alcuni dei nomi più importanti del design internazionale. Scopri tutte le anteprime su Designerblog

Novamobili celebra quest’anno i primi 50 anni di storia e si presenta al Salone del Mobile 2017 con un’immagine rinnovata a partire dal logo, una collezione di arredi per la zona giorno nati dalla collaborazione con alcuni dei nomi più importanti del design internazionale, nuovi tessuti – frutto di un’attenta ricerca sulle tonalità, le texture, la trama – materiali e accostamenti cromatici.

Il nuovo mood di Novamobili, dall’anima colorata e allo stesso tempo vivace, elegante e contemporanea, rafforza il percorso intrapreso nel 2016 che vede nel colore il suo focus principale. Come in un romanzo, Novamobili inizia un altro capitolo definito da un gusto rinnovato per il colore, fatto di pagine “colorate”: A colourful story.

Diverse sono le collaborazioni con designer di spicco: primo tra tutti il francese Philippe Nigro – chiamato nel 2016 a reinterpretare Wall 30 con Archives – presenta un nuovo sistema modulare e una linea di accessori dedicata alla zona living. Ai duo creativi Zaven e Zanellato / Bortotto – anch’essi coinvolti lo scorso anno nell’installazione Inspirationals – si aggiungono i progetti di Matteo Zorzenoni e Makoto Kawamoto dedicati ai complementi d’arredo: tavoli, sedie, divani e poltrone, madie.

Il prossimo Salone inaugura inoltre la collaborazione tra Novamobili e Margherita Rui (studio Dogtrot), direttore creativo del brand, impegnato nel processo di continuo rafforzamento delle strategie di comunicazione. I primi progetti in corso includono, oltre all’art direction relativa ai nuovi prodotti, lo sviluppo dello stand per il Salone, firmato dal designer francese Philippe Nigro, e la nuova collana editoriale che inizierà ad aprile con il catalogo dedicato alle novità 2017.

Home system, daily inspired Novamobili si distingue nel mondo dell’arredo per i sistemi modulari, proponendosi di ispirare concetti personali di vita domestica, progettando arredi che definiscono nuove regole per costruire spazi attorno agli oggetti che si desidera avere vicino a sé. Al centro della sua filosofia i valori di modularità, flessibilità e trasversalità, chiara espressione di una tradizione artigianale che continua oggi in un’azienda tecnologicamente avanzata e aperta alle sfide del futuro. Si compone di un team di progettisti, ingegneri e tecnici che, in collaborazione con importanti nomi dell’architettura e del design, è in grado di proporre innovative soluzioni d’arredo personalizzate e su misura.

PHILIPPE NIGRO

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Dopo la prima esperienza di Archives, avvenuta lo scorso anno in occasione del Salone Internazionale del Mobile, Nigro rinnova la collaborazione con Novamobili coadiuvando l’intero pool di designer chiamati allo sviluppo di dodici nuovi prodotti e progettando un nuovo sistema di scaffale modulare e flessibile nelle sue composizioni. Presentato al Salone nella sua versione base, il sistema Pontile grazie alla modularità che lo caratterizza può adattarsi alle varie situazioni in casa, diventando una soluzione capace di offrire altri tipi di contenimento nei diversi ambienti come lo studio, la cucina, la camera da letto.

“La difficoltà di questa tipologia di mobile è la sua semplicità – afferma Philippe Nigro – la chiave sta nel trovare il dettaglio giusto che faccia la differenza. In questo caso è il colore che mi ha ispirato, o meglio, è l’ampia gamma di colori e di finiture che Novamobili ha saputo sviluppare nel tempo e che desideravo usare per questo progetto. L’idea è quella di dare la libertà di scegliere il colore dei piani, e che tale cromia possa essere estesa anche sui montanti, vera e propria colonna vertebrale del progetto”.

Costituiti da profili in alluminio estruso, i montanti permettono di accogliere un listello frontale – con la finitura o il colore scelto – e di ospitare cavi per il cablaggio, se necessario, e di poter regolare le altezze dei piani nascondendo le forature.

ZANELLATO / BORTOTTO

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Fondato a Treviso da Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, lo studio propone due nuove sedute, due prodotti dal carattere familiare, ma con alcuni aspetti particolari che li rendono ricercati. “Desideriamo creare oggetti in grado di raccontare una storia, non solo prodotti belli e appetibili, ma anche pezzi d’arredo che diventino protagonisti degli spazi in cui vanno ad inserirsi”. La sedia Rose, dalle linee morbide ed essenziali, frutto di un abile lavoro in gran parte artigianale, si adatta perfettamente alla zona pranzo grazie al sedile rivestito in tessuto o impagliato come da tradizione. La poltroncina Haiku ha la scocca morbida e avvolgente, racchiusa da una struttura metallica dal carattere grafico al cui interno trovano posto due comodi cuscini sagomati artigianalmente e rivestiti con tessuti confortevoli, dai toni morbidi ed eleganti.

“Per noi – sottolineano i designer – il colore è un elemento fondamentale del nostro lavoro, diventa una chiave di lettura unica per il progetto di un complemento così come per quello di uno spazio. L’applicazione di una tonalità cromatica può essere uno strumento funzionale alla resa di un ambiente, o un dettaglio estetico importante per raccontare le forme di un oggetto e caratterizzarlo in maniera inedita”.

ZAVEN

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La coppia creativa porta la propria attenzione all’interno del living Novamobili attraverso la serie di madie Float. Questo nuovo progetto gioca sul concetto di “sostegno” e “contenitore”, partendo dall’idea di restituire ad ogni elemento che compone un mobile la propria importanza. Così spostando le gambe all’esterno, rendendone così ben visibile la funzione, e tenendo le viti che uniscono le parti in vista, ogni dettaglio risulta esposto e assume lo stesso rilievo. Luce ed essenzialità caratterizzano il tavolo Sunny, un piano sostenuto da tre semplici gambe metalliche a cui si aggiungono altrettante “braccia”: una riflessione tra il rapporto tra gli arti (i sostegni) e la loro funzione, sintetizzati in un segno pulito e geometrico.

“Pensiamo e disegniamo oggetti che noi vorremmo avere ed usare che siano funzionali agli spazi. La loro dimensione, la morbidezza, la piacevolezza nell’uso sono importanti per creare familiarità. Immaginiamo ambienti diversi dove vivere e quindi tipologie di oggetti che appartengono a momenti diversi della casa. Una casa sempre in trasformazione”.

MATTEO ZORZENONI

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Attraverso una particolare attenzione ai dettagli e la sua costante ricerca nel mondo dell’artigianato d’alta qualità, Zorzenoni presenta cinque nuovi prodotti destinati a diventare pezzi iconici. Per la zona living, il designer ha sviluppato i tavoli Hanami e Torii in cui linee ed elementi tecnici diventano soluzioni formali di chiara riconoscibilità. Un attento lavoro di ebanisteria focalizza l’attenzione sulla qualità rendendo questi pezzi facilmente utilizzabili nelle più svariate ambientazioni. Si aggiunge al catalogo la linea di imbottiti Velvet, composta da un divano e una poltrona avvolgente e dalla forte connotazione formale, che ricorda una sorta di morbido monoblocco dalle forme organiche su cui potersi riposare comodamente. Al completamento di un lavoro a tutto tondo sul living, i tavolini Cliff, oggetti dall’aspetto monolitico e dalla forte personalità. Realizzati in poliuretano laccato, grazie alle loro forme dolci e avvolgenti e alle svariate cromie, caratterizzano lo spazio in cui vengono posti. “Quando progetto, penso sempre a dei pezzi che sarei felice di vedere ogni giorno in casa mia, oggetti fatti con cura, qualità dei materiali e che siano dei long seller piuttosto che oggetti che seguono le mode del momento”.

MAKOTO KAWAMOTO

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Makoto Kawamoto ha sviluppato due proposte dedicate alla zona living. “Il progetto di questi nuovi prodotti – sottolinea il designer – verte sulla capacità dell’oggetto di trasformarsi. Non è la pura forma che ne definisce la personalità, ma il continuo mutare di materiali e colori da abbinare che li rende unici”. La madia Kuri, gioca con il concetto di personalizzazione: è infatti possibile scegliere materiali e colori combinandoli a piacere, seguendo il proprio stile e carattere. La poltrona Origin invece si ispira alle donne, sia nelle sue forme sinuose sia nella capacità poliedrica di cambiare e combinarsi in modo differente, rivestendosi di cromie, tessuti, trame che esaltano i volumi e le linee.

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