Fuorisalone 2016 Milano: Lasvit presenta Via Lucis, un viaggio tra progetti unici e contemporanei

Lasvit presenta, in occasione della Milano Design Week 2016, “Via Lucis”, un viaggio tra progetti unici e contemporanei esaltati dall’esperienza e abilità dei mastri vetrai. La presentazione si terrà nel Piano Napoleonico di Palazzo Serbelloni. L'anteprima delle novità è su Designerblog

Lasvit presenta, in occasione della Milano Design Week 2016, “Via Lucis”, un viaggio tra progetti unici e contemporanei esaltati dall’esperienza e abilità dei mastri vetrai. La presentazione si terrà nel Piano Napoleonico di Palazzo Serbelloni, dove Napoleone Bonaparte soggiornò durante la sua permanenza a Milano. Per lui furono creati dei preziosi lampadari in cristallo di Boemia che oggi riacquistano l’antica magnificenza grazie al restauro firmato LASVIT e all’impegno costante della Fondazione Serbelloni.

In questa cornice il passato incontra il futuro, grandi nomi quali Moritz Waldemayer, Andre Fu e Maurizio Galante, a cui si affiancano designer cechi come Boris Klimek, reinterpretano il gusto neoclassico degli chandelier in chiave contemporanea, fondendo la sapienza artigianale dei vetrai cechi con la più avanzata tecnologia.

In occasione del Salone del Mobile importanti designer tra cui Daniel Libeskind, i Fratelli Campana e Arik Levy, rinnovano la collaborazione con Lasvit rivisitando le collezioni create in passato per la casa ceca in chiave art de la table, come incredibili vasi e splendidi bicchieri. Lasvit è inoltre orgogliosa di rendere omaggio a uno dei più visionari artisti cechi, Jan Kaplicky, che ha firmato un originale secchiello da champagne. Lasvit presenta infine un'installazione dinamica intitolata “Intergalactic”, opera dei designer della casa Petra Krausova e Libor Sostak.

Lasvit ha l'onore di presentare una scultura luminosa PRAHA di Stanislav Libensky: un set di originali pendenti disegnati appositamente per l'Hotel Praha, importante progetto architettonico completato negli anni Ottanta. Nonostante racchiudesse il meglio del design contemporaneo, l'hotel venne più tardi abbattuto perché considerato “troppo grande da dirigere”. Gli sforzi della comunità cittadina per preservarlo come monumento culturale non ebbero successo: queste luci sono fra i pochi elementi decorativi arrivati intatti ai giorni nostri.

Libensky usò spessori di vetro variabili per creare un gioco di raggi e ombre sulla struttura stessa e sugli interni circostanti. La luce naturale crea direttamente sul vetro l'immagine di un motivo in positivo e negativo. L'accumulo di strutture in diverse forme e altezze dà origine a effetti diversi, da una palla di fuoco a più delicate forme caleidoscopiche. Queste speciali caratteristiche, unite a una particolare versatilità di utilizzo, rendono la scultura luminosa Praha un oggetto di design senza tempo.

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