Fuorisalone 2015 Milano: Michela e Paolo Baldessari raccontano un "Filo di marmo" e un omaggio a Le Corbusier

Due appuntamenti nel Fuorisalone 2015 con lo studio Baldessari e Baldessari: i nuovi tavoli alla Galleria Effearte e un allestimento speciale per LC50 Project 2015 organizzato da Cassina. Le immagini in anteprima sono su Designerblog

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Michela e Paolo Baldessari raccontano un "Filo di marmo" per paesaggi domestici e un omaggio a Le Corbusier con due appuntamenti nel Fuorisalone: i nuovi tavoli alla Galleria Effearte e un allestimento speciale per LC50 Project 2015 organizzato da Cassina.

La mostra Abitare i materiali presso la Galleria Effearte nel circuito delle 5 Vie, i fratelli Michela e Paolo Baldessari esporranno gli ultimi risultati della loro ricerca sul paesaggio domestico. Accanto ai nuovi tavoli in marmo Filo per Luce di Carrara (brand di Henraux), sono esposti anche i due vassoi della stessa collezione, e altri progetti come la celebre panca Molletta per Riva 1920 in legno di cedro, il divano con il maxi intreccio Casablanca per Adele-c, gli eleganti tavolini in metallo Tribù per De Castelli, la lampada Arianna in legno di ciliegio e alluminio per Pallucco, i pouf SEIperSEI per Twils in tessuto e metallo, il tappeto Colossal per cc-tapis e ai vassoi Leggerissimi per Atipico.

I pezzi esposti dialogano con le opere dell'artista Franco Cervi presenti nella Galleria Effearte, in un racconto progettuale di forme e materiali che mette in luce il raffinato segno minimal dei designer e testimonia la loro ricerca “dentro le potenzialità espressive di uno specifico materiale, di tutte quelle forme possibili, io credo infinite, che un’intelligenza interpretativa è capace di definire”, scrive Aldo Colonetti nel testo introduttivo alla mostra dei Baldessari.

Creata per il brand Luce di Carrara e presentata a Cersaie 2014 e a Marmomacc 2014, la collezione di tavoli e complementi in marmo FILO per Luce di Carrara si arricchisce dei due nuovi tavoli rotondi in mostra alla Galleria Effearte. Il progetto si basa sulla ricerca di un modulo ripetibile e riutilizzabile in diverse modalità, sull'ottimizzazione del lavoro produttivo, sulla bellezza della funzionalità.

Racconta Michela Baldessari: “Cercavamo la più bella plasticità, in senso scultoreo, delle lastre tagliate a filo dai grandi blocchi di marmo che arrivano dalle cave dell’entroterra della Versilia. E infine abbiamo trovato una forma aperta, con una sezione particolarmente sottile e variabile, e lo spessore del materiale che si riduce al minimo verso i bordi estremi dell'oggetto.”

Aggiunge Paolo Baldessari: “Alla fine il disegno ha creato una sorta di ala che nella versione macro, posta in verticale, diventa la base autoportante di tavoli, declinati in differenti forme e dimensioni, in orizzontale diventa invece vassoio o contenitore aperto da utilizzare come centrotavola, in casa o in ufficio”.

A completare la collezione, due vassoi, ricavati dagli sfridi di lavorazione dello stesso blocco di marmo da cui nascono le basi dei tavoli. Il primo ha la superficie liscia e un foro che accoglie una capiente ciotola in legno, il secondo mostra un criptico calendario perpetuo sotto forma di decoro a rilievo. 12 scanalature orizzontali incrociano 31 tagli verticali per raccontare l'infinita età del marmo. Durante la design week milanese, curano l'allestimento del corner Luce di Carrara all'interno del Design Supermarket, l'area dedicata al design, de la Rinascente.

In mostra da Cassina il progetto di Michela e Paolo Baldessari per i 50 anni della Collezione LC di Le Corbusier, Perriand e Jeanneret. I fratelli Michela e Paolo Baldessari hanno immaginato le vetrine dello showroom come il contenitore di un set cinematografico e ne hanno rivestito pareti e pavimenti, fino alla zona esterna del marciapiedi di via Durini, con materiale catarifrangente, scelto per la sua capacità di esaltare la bellezza e purezza dei pezzi LC50. Il progetto di allestimento si completa con un riferimento iconico alla figura di Le Corbusier: i suoi occhiali. Ingigantiti e trasformati in grandi vetrine, giocando con il fuori scala come è nella loro cifra progettuale, i Baldessari li adagiano sul suo tavolo (il pavimento dello showroom) e li fanno diventare grandi pedane sulle quali esporre gli oggetti. Ma non solo: li fanno pendere dal soffitto sostituendo le lenti con specchi che creano un gioco di prospettive all’infinito. Come a rappresentare la valenza dei pezzi LC: senza tempo, attuali all’infinito.

Fuorisalone 2015 Milano: Michela e Paolo Baldessari raccontano un "Filo di marmo" e un omaggio a Le Corbusier

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