Lotus 7.0 e Divine, i muri interattivi di Daan Roosegaarde

I muri interattivi di

Daan Roosegaarde, fondatore dell'omonimo Studio Roosegaarde, lavora da anni nella progettazione di installazioni in grado di delineare, grazie ad applicazioni tecnologiche avanzate e sperimentali, nuove relazioni tra lo spazio e i suoi utilizzatori.

In questi giorni sono due i suoi lavori in anteprima. Lotus, che vedete nella prima immagine di questa gallery, è il muro interattivo esposto al Cube Festival di Parigi. Funziona così: al passaggio di una persona, il muro ne capta la presenza e reagisce aprendo, al pari del fiore di loto che ne ispira il nome, le proprie maglie metalliche, svelando un prezioso effetto luminoso.

Divine, in mostra al Museumlaan di Enschede, in Olanda, è un padiglione pensato per trovare la sua collocazione nei pressi di una pista ciclabile. Non che c'entri qualcosa con il passaggio delle biciclette, anzi. L'idea è piuttosto quella di offrire una pausa piacevole e piena di sorprese a chi si sta recando al lavoro (siamo in Olanda, per l'appunto). Come? Creando delle quinte che, nell'interazione con il movimento umano, si possono oscurare o, al contrario, lasciare filtrare la luce.

Tutte ipotesi, quelle di Lotus 7.0 e Divine, in grado di sfatare la presunta staticità delle pareti, pensando magari, in un futuro che potrebbe essere non troppo lontano, ad implementazioni da applicare ad un contesto domestico "intelligente".

Via | Design.nl

I muri interattivi di Daan Roosegaarde
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