La nuova sala 'per adolescenti' del Centre Pompidou disegnata da Mathieu Lehanneur

Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur

Versatile, attentissimo alle direttive delle committenze e in grado di proporre soluzioni originali nella loro semplicità, il designer francese Mathieu Lehanneur è uno dei nomi da tenere d'occhio nel vasto panorama attuale.

Dopo averlo visto (egregiamente) cimentarsi con la sala battezzata "L’Atelier des Enfants", ispirata agli skate park, il Centre Pompidou ha deciso di affidargli un altro spazio per i suoi visitatori adolescenti. Il nuovo lavoro infatti si chiama "Studio 13/16" indicando - ovviamente in modo non costrittivo - l'età preferibile per l'utilizzo di questo nuovo ambiente.

L'idea portante nasce dalla dimestichezza che i più giovani hanno con media e tecnologia, cercando di far sì che tengano sempre presenti i meccanismi 'dietro le quinte'. Il soffitto della sala è quindi interamente attraversato da carrelli dove fari, proiettori, speaker e altre strumentazioni possono essere guidati elettricamente per spostare le zone di interesse. Una sorta di studio televisivo con monitor, lettori DVD, prese per iPod e divani le cui curve sembrano "fuoriuscite dal tubetto di un dentifricio": un luogo multimediale in cui sperimentare.

Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur

Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
Studio 13/16 di Mathieu Lehanneur
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