"Now and when: australian urbanism": il padiglione australiano alla dodicesima Biennale di Venezia

Now and when: australian urbanism

Sembra la materializzazione di uno di quei videogiochi degli anni '80 in cui si iniziava a sperimentare la grafica vettoriale: oggetti minimali su sfondi nerissimi che mostravano i contorni dei poligoni e i pixel enormi ad ogni movimento. Il padiglione ufficiale dell'Australia alla Biennale di Venezia di quest'anno però, nasce con l'intento di dare uno sguardo al futuro.

Il curatore è l'architetto giapponese Kazuyo Sejima mentre l'esposizione è opera di Ivan Rijavec e John Gollings che hanno deciso di provare a immaginare un'ideale città australiana del 2050. Due stanze per le proiezioni divise appunto in 'now' e 'when': una focalizzata sull'urbanistica attuale approcciata in modo complessivo, l'altra che utilizza il 3D stereoscopico per illustrare le proposte per futuri progetti.

Diciassette progetti che sono stati selezionati dopo una gara nazionale durata tutto l'anno: designer e architetti alle prese col panorama urbano di domani e un occhio attento sia alla struttura delle città che all'arte. Nella sala vengono proiettati filmati in loop da tre minuti che possono essere guardati con gli appositi occhiali appesi al soffitto.

Foto | via

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