Consegnato il Padiglione del Bahrain per Expo 2015

È il Bahrain a consegnare per primo il Padiglione in vista di Expo Milano 2015

Expo 2015 Bahrain


Expo 2015 Bahrain

Expo 2015 si avvicina e l'area che ospiterà il quartiere espositivo è un cantiere aperto che aspetta solo la fine dei lavori. Intanto già uno dei Padiglioni è stato consegnato e più precisamente quello del Bahrain, progettato dallo Studio Anne Holtrop di Amsterdam con la supervisione dell’architetto paesaggista Anouk Vogel e costruito in tempi brevissimi dall'azienda bergamasca Magnetti.

Battute quindi sul tempo Repubblica Ceca, Cile e Kuwait, che avevano previsto una chiusura altrettanto veloce. Invece il primato va al Bahrain, che su una superficie espositiva di 1550 metri quadri, ha sviluppato il suo padiglione fatto di elementi di calcestruzzo tridimensionali, lavorati in superficie per simulare l'aspetto della classica pietra levigata dalle tempeste di sabbia.

Struttura pronta, ora si attende solo che l'inverno passi per poter allestire correttamente l'area verde interna. È previsto infatti che prendano posto lungo il percorso del padiglione, una serie di piante da frutto provenienti direttamente dal Golfo Persico. Ovviamente, per garantire una giusta messa a dimora che non danneggi gli arbusti, si attenderà aprile e il suo clima più benevolo.

Expo 2015 Bahrain

Expo 2015: il Padiglione Bahrain e le "Archeologie del verde"

Expo 2015 Bahrain

Come accennato prima, il Padiglione che il Bahrain porta ad Expo Milano 2015 avrà come protagonisti i frutteti, simbolo di quella tradizione agraria che getta le sue basi sulle abbondanti sorgenti di acqua dolce del paese. Questa ricchezza idrica aiuta infatti il territorio ad avere una vegetazione viva e variegata, quasi inaspettata per una zona così arida qual è normalmente quella persiana.

In omaggio ai doni della terra il Bahrain ha scelto come tema di Expo "Archeologie del verde", dando ampio spazio alle aree green fatte di alberi da frutto tipici di questa terra. I visitatori saranno così portati in uno spazio quasi magico, dove la natura fiorisce ai suoi tempi, rispettando i fisiologici cicli vegetali di sonno e rinascita.

Il Paese ha infatti scelto di riempire gli angoli verdi con piante che fruttificano in periodi diversi, cosicché sarà possibile veder cambiare la fisionomia del padiglione durante i sei mesi di Expo, grazie a colori e a profumi sempre differenti. Oltre ai dieci frutteti presenti, il pavilion renderà disponibile la visione di manufatti storici appartenenti alla tradizione agricola del Bahrain.

Questo piccolo angolo di Eden, una volta finita l'Esposizione Universale meneghina, sarà smontato e rimontato in patria, trasformandosi in un lussureggiante giardino botanico.

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