Diesel "Be stupid": ora arriva anche in dialetto

Diesel Be Stupid in dialetto

"Con questa comunicazione l’azienda vuole raggiungere un obiettivo molto importante: comunicare a tutti il messaggio Be Stupid. Per farlo abbiamo scelto di passare dall’inglese al dialetto avvicinandoci così alle realtà locali e creando sempre più prossimità con il consumatore”, lo spiega Dino Pace, Country Manager Diesel Italia per presentare la versione 'locale' di una delle campagne che più hanno fatto discutere negli ultimi tempi.

Se il messaggio che Renzo Rosso voleva veicolare all'inizio era proprio quello di rivalutare la stupidità nei suoi aspetti positivi, (l’inclinazione al coraggio di chi è più incline a buttarsi nella mischia e ad essere creativo), questo upgrade (?) di uno dei marchi più provocatori e famosi al mondo, punta invece alla 'furbizia' di casa nostra. Tutta dialetto e modi di dire spesso vicini agli stereotipi più banali.

Piacerà? Sicuramente farà discutere ancora una volta. Il primo esperimento è stato fatto a Bergamo, con i manifesti che recitano “Stupid, ada che ghé ol negose de Diesel a Oriocenter, pota”, cioè “Stupido, guarda che c’è il negozio Diesel all’Oriocenter”. Poi sarà la volta di Napoli Milano, Torino e Reggio Calabria. Voi cosa ne pensate?

Diesel Be Stupid dialetto

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