MAXXI: finalmente l'apertura al pubblico

Alcune immagini dei lavori in mostra al Maxxi

"Gli ingenui non sapevano che l'impresa era impossibile... ...dunque la fecero". La frase di John Ruskin (citata ieri da Pio Baldi) si presta a descrivere la travagliata gestazione del Maxxi, durata ben 11 anni e sei cambi di ministri?

Probabilmente sì. Ma quello che più conta è che finalmente ci siamo: il 30 maggio, infatti, il Museo per le Arti del XXI secolo aprirà i battenti, svelando agli occhi del pubblico i dettagli sulle prime mostre inaugurate. E la curiorità dei visitatori, c'è da scommetterlo, sarà puntata verso la tanto discussa possibilità di coesistenza tra contenuto e contenitore, ossia tra i pezzi in mostra e il museo che li ospita. Un rapporto problematico, a detta di alcuni, visto che la struttura rivendica ambizioni un po' più sofisticate della semplice scatola vuota dove allestire le opere senza ostacolarne il protagonismo.

Molte le proposte messe in campo dai curatori. Quanto alla sezione architettura, la prima esposizione è dedicata a Luigi Moretti, architetto razionalista italiano artefice, tra i vari progetti, anche del complesso del Watergate di Washington. In mostra, nella sezione Spazio, anche alcune alcune opere di architettura acquisite nella collezione permanente. Sul versante della multimedialità, invece, un maxi video di Studio Azzurro mette in luce 50 paesaggi italiani, da approfondire grazie alle informazioni offerte dai relativi tavoli interattivi.

Alcune immagini dei lavori in mostra al Maxxi

Alcune immagini dei lavori in mostra al Maxxi
Alcune immagini dei lavori in mostra al Maxxi
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