David Garcia: quattro pezzi (mica tanto) facili per ripensare una libreria

David Garcia Archive

David Garcia è uno di quei designer che difficilmente si tirano indietro davanti alle sfide. Basta un'occhiata neanche troppo approfondita al suo portfolio per rendersene conto. 'Stavolta applica il suo originale punto di vista con quattro 'mosse' per reinterpretare il concetto di libreria.

Da bambino mi hanno presentato un vecchio amico di famiglia. Non avevo mai incontrato nessuna persona che avesse letto così tanti libri o che fosse in grado di ricordare tante fonti e tante citazioni come lui. [...] Con mio grande disappunto, quando durante gli anni dell'università lo convinsi a invitarmi a casa sua, vidi che non aveva neanche un libro. Gli chiesi dove li tenesse e mi rispose che conservava solo il libro che stava leggendo. Una volta finito, lo regalava al primo passante incontrato in strada.

La storia è suggestiva e spiega bene l'idea dietro "Archive", lavoro a metà tra arredamento e installazione. Il primo 'pezzo' è una sorta di altalena priva di fulcro. La metafora è evidente: il peso dei volumi nella libreria solleva in aria la sedia del lettore che è sempre più impossibilitato a raggiungerla.

Il secondo pezzo è una libreria circolare in cui il lettore può sdraiarsi o addirittura camminare, spostando il mobile. Il terzo è una specie di libreria 'censurata': se il lettore si avvicina ai supporti, i libri si chiudono immediatamente. Il quarto è una zona di lettura che isola il lettore dallo spazio esterno. Un cilindro sospeso in cui c'è anche una scala per arrampicarsi e sbirciare chi si aggira attorno alla mini-sala di lettura.

Un lavoro affascinante e una splendida riflessione sull'atto di leggere. Di seguito, trovate una gallery (via) con alcune immagini dei quattro progetti.

David Garcia Archive

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