Salone del Mobile c/o Rossana Orlandi: si parla olandese, ma piacciono gli italiani

Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010

Nella Babele di lingue del Salone del Mobile, da Rossana Orlandi ce n'è una di stralunga più diffusa di italiano e inglese. Indovinate qual è? Ma l'olandese naturalmente. E non si fa fatica a capire perché: i designer olandesi rimangono l'assoluta maggioranza della selezione che anima lo spazio di via Bandello. E come tale ne rappresentano i graditi colonizzatori.

Inaspettatamente però, l'occhio cade su un nuovo progetto tutto italiano: si chiama Restart ed è curato da un gruppo di giovani progettisti milanesi. La collezione si compone di una sedia, un abat jour e alcuni complementi per la tavola. Puliti, eleganti, senza il bisogno o il gusto della trovata per legittimare il perchè di un oggetto o di uno stile.

Bello anche l'accuratissimo styling del lavoro di Forma Fantasma, duo di italiani ora residenti ad Eindhoven, qui alle prese con una nuova ricerca, formale e di prodotto, sul tema del design rurale.

Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010

Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010

Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010
Rossana Orlandi al Salone del Mobile 2010

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