Sony Monolithic Design: Designerblog intervista Barber&Osgerby

sony design monolitico

Barber&Osgerby, il duo del design inglese più volte pubblicato su Designerblog per i loro prodotti di arredo realizzati, tra gli altri, con Cappellini e Established & Sons, sono a Milano ad Officine Stendhal per presentare Monolithic Design, il loro primo sistema di home entertainment sviluppato in collaborazione con Sony: un ambiente che coniuga tecnologia e arredamento eliminando qualsiasi segno e device esterno come casse e bottoni. Per l'occasione, li abbiamo intervistati insieme a Kaz Ichikawa, project leader del Sony Creative Center.

Quali prodotti presenterete a Milano?
Kaz Ichikawa: Quest’anno non presenteremo nessun prodotto commerciale. L’esposizione che cureremo per Sony metterà in mostra una serie di archetipi che ci racconteranno come, spingendo al limite il confine tra tecnologia e design, sarà possibile ridisegnare il salotto del futuro.

Design Monolitico: questo approccio può essere traslato anche in altri settori del design? E’ vicino alla vostra attitudine progettuale ed è qualcosa di cui il design contemporaneo ha bisogno?
Kaz Ichikawa: L’essenza del Design Monolitico è la ricerca continua di elementi veramente essenziali: l’essenzialità è un approccio a noi molto vicino, che ci ha sempre accompagnato in tutti i settori del design con cui ci siamo confrontati. L’ethos dietro al concept è per sua natura contemporaneo, tuttavia è anche la manifestazione di un design senza tempo che continuerà ad integrarsi con il lifestyle e il decor seguendo le evoluzioni dello stile.

Come è stato lavorare per una grande azienda giapponese?
Barber&Osgerby: Non era la prima volta che lavoravamo con il Giappone, ad ogni modo l’esperienza è stata intensa e fruttuosa, abbiamo lavorato per 9 mesi ed è stato incredibile confrontarci con questa grande realtà tecnologica.

Qual è, dal vostro punto di vista l’evoluzione dello stile Sony per il 21esimo secolo?
Kaz Ichikawa: Sony è all’avanguardia nell’innovazione già dai tempi dello Walkman. Questa spinta, dimostratasi costante negli anni, si accompagna ora alla ricerca di nuovi concept per la sfera domestica.

Nel corso della vostra carriera avete lavorato con alcune tra le aziende italiane più importanti, come Cappelini, Flos e Venini. Qual è il vostro punto di vista sulla salute del design italiano?
Barber&Osgerby: L’Italia ha ancora alcuni tra i migliori produttori e questo costituisce una piattaforma straordinaria per tutti i designer che lavorano nel paese. Il Salone del Mobile è sempre stato la fiera di design più importante e tale rimarrà sempre.

Come vi sentite prima della partenza per il Salone del Mobile?
Barber&Osgerby: Molto eccitati e stressati, visto che tutto deve andare secondo i piani… Gli arredi prodotti in Inghilterra, le componenti tecnologiche che arrivano dal Giappone e l’allestimento da realizzare sul posto, tutti questi tre elementi sono confluiti insieme per la prima volta solo negli ultimi due giorni!

C’è qualcosa che vi piace fare particolarmente durante il vostro soggiorno a Milano?
Barber&Osgerby: Il Salone del Mobile è una grande occasione per ritrovare gli amici che vengono da tutte le parti del mondo.

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