The Invisibles per Kartell: Designerblog intervista Tokujin Yoshioka

La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell

Il flagship store milanese di Kartell è il teatro dell’installazione che Tokujin Yoshioka ha realizzato per il lancio della nuova collezione The Invisibles. Un’occasione graditissima, da parte nostra, per rivolgergli alcune domande sui nuovi pezzi, inaugurando di fatto anche il nostro viaggio tra le proposte e le novità del Salone del Mobile 2010.

Su Designerblog abbiamo già pubblicato un’anteprima dalla collezione The Invisibles. Tra i commenti nel nostro blog c’è chi, non potendo ancora vedere i prodotti, si è chiesto: ma la sedia non sarà un po’ troppo pesante?

Tokujin Yoshioka: Effettivamente la collezione ha preso spunto da un’opera che avevo progettato precedentemente, Water Block, interamente realizzata in vetro. Successivamente, ho proposto a Claudio Luti di sviluppare questo concept per Kartell. Lui ha raccolto l’idea e il prodotto è stato implementato tecnologicamente in modo da offrire uno spessore adeguato e un peso compatibile.

Con Ami Ami, del 2008, l’ispirazione scaturiva dalla trama del tessuto, con un riferimento particolare alle tecniche giapponesi. Un elemento tangibile, dunque. Con The Invisibles, invece, ti sei confrontato con l’immaterialità.

Tokujin Yoshioka: Più che una dicotomia materiale/immateriale, la collezione è stata progettata per lasciare agli utenti una sensazione di immaterialità. Ovviamente il design è una disciplina che ha a che fare con la materia, ma è proprio grazie all’espressione della nostra creatività che come designer ci possiamo spingere oltre i limiti della disciplina. Verso l’immaterialità, in questo caso.

Questo è anche un modo per liberarsi della forma degli oggetti?
Tokujin Yoshioka: Proprio così. Mi piace lavorare verso un’idea di superamento, per una forma che viene fuori dalla luce. Di fatto è la luce che crea la forma.

E c’è anche un tentativo di liberarsi dalla saturazione degli oggetti che caratterizza molti ambienti domestici?
Tokujin Yoshioka: Mi piace pensare che le persone abbiano la libertà di inserire i pezzi di The Invisibles in qualsiasi angolo della casa: ad esempio potrebbero stare anche nel bagno, persino nella vasca da bagno, dentro l’acqua. Di fatto, non ho progettato questi oggetti per stare in uno spazio vuoto, ma per inserirsi in un contesto fatto di oggetti preesistenti.

Spesso nei tuoi lavori c’è un riferimento agli elementi naturali, come la luce o il vento.
Tokujin Yoshioka: l’elemento naturale è fondamentale nei miei progetti. in questo caso ovviamente si tratta di plastica ed è un articolo industriale, che però vuole richiamare sempre un’idea di vicinanza alla natura.

Come è stato lavorare con Kartell?
Tokujin Yoshioka: Ancora una volta mi sono trovato molto bene. Questo progetto in particolare è stato realizzato in tempi eccezionali. E’ stata un po’ una pazzia, una sorta di pazzia creativa che caratterizza Kartell: infatti siamo riusciti a curare la realizzazione dei pezzi solamente in un paio di mesi!

La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell

La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell
La collezione The Invisibles di Tokujin Yoshioka per Kartell

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