Salone del Mobile 2010, istruzioni per l'uso #2


Altro giro altra corsa, si passa a Brera e alla visita degli showroom dei grandi marchi di design. L'abbiamo già detto, e lo ripetiamo. Si tratta di un spazi immacolati, istituzionali, con progetti spesso frutto di un'accurata ricerca industriale, dove si aggirano i grandi designer che firmano i progetti di punta dei grandi marchi del Made in Italy. Consigliato soprattutto a chi non avesse intenzione di visitare anche la fiera (dove ovviamente ritroveremo qualche novità).

Tra i nuovi distretti, poi, la vera curiosità (probabilmente "La", novità di quest'anno) è tutta dedicata all'area di Ventura Lambrate: la nuova zona calda dei giorni del Salone, oggi potenziata dopo l'esordio dello scorso anno, rappresenta di fatto un fortino olandese ( come Made in Arnhem, Design Academy Endhoven, etc.), a cui si aggiunge, tra gli altri, l'esposizione del Royal College of Arts di Londra e la collettiva 13.798 grammi di design.

In ordine sparso, poi, le altre mete imprescindibili. Alcune ve le abbiamo già segnalate, come la mostra Effetto Castiglioni e lo spazio di Droog, Altre, invece, ve le raccomandiamo adesso: gli inglesi di Designersblock all'Isola, la mostra Sostenibilità a tutto Vapore (Fabbrica del Vapore), a cura di Ottagono e dedicata al tema della sostenibilità. Quindi, sempre e comunque, lo spazio Rossana Orlandi: perchè la signora del design milanese (con un occhio rivolto all'estero), sempre accessoriata della sua maxi montatura, ha l'intuito navigato di chi ti tira fuori, vuoi o non vuoi, sempre un nuovo designer di talento destinato a fare scuola.

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