"Il Reale e la sua Boria" 30 anni di opere di Filippo Scozzari


La galleria Capodilucca in Via Capo di Lucca, 12 a Bologna inaugura venerdì 9 marzo una grande retrospettiva dell'opera di Filippo Scozzari, artista che ha segnato una tappa importante del fumetto e dell'editoria alternativa in Italia.

“Il Reale e la sua Boria” festeggia trent’anni d’avventure di Filippo Scozzari, mentre la sua Bologna si appresta a riflettere con varie iniziative sul Movimento del ’77. Capodilucca presenta una serie di tavole d’epoca ma anche molte opere inedite di Filippo Scozzari, mai prima d’ora esposte in pubblico. Durante la mostra andranno in onda una serie di video con interviste a Scòzzari, Pazienza, Liberatore e altri protagonisti del fumetto italiano d’autore.

Martedì 13 marzo, ore 18.30 – Incontro con l’autore e con altri protagonisti dell’ambiente culturale di ieri e di oggi, per argomentare sul tema: ‘70/’80 - Re Nudo, Mago, il Male, Cannibale, Frigidaire, Linus, Alter... un patrimonio straordinario del fumetto satirico italiano che ha fatto pensare, sorridere, sognare, incazzare.

L'esposizione sarà supportata da Designerblog che per l'evento in collaborazione con la galleria Capodilucca metterà online una serie di contributi visivi e testuali. Scaricate la locandina in pdf la locandina da stampare in dimensione naturale. Leggete su Blackmailmag un'intervista a Scozzari e recensioni dei suoi libri, uno dei quali ampiamente assaggiabile online su Scozzarisays. Oppure passate al suo blog personale su Blogspot.

Nato nel 1946 a Bologna, Filippo Scòzzari è vivissimo oggi, esattamente come lo era nel 1976/77, quando iniziò a pubblicare le proprie visioni.

Nato nel 1946 a Bologna, Filippo Scòzzari esordisce a metà degli anni Settanta su “Re Nudo”. Dopo aver collaborato al “Mago” (firmandosi Winslow Leech) ad “Alteralter” e al “Male”, è tra i fondatori di “Cannibale” e di “Frigidaire”, sulle cui pagine pubblicherà centinaia di vignette, testi, illustrazioni e decine di fumetti.
Dalla seconda metà degli anni Ottanta, Scòzzari alterna ai fumetti e alle responsabilità editoriali (è stato tra l’altro vicedirettore di “Frigidaire” e direttore esecutivo de “Il Lunedì della Repubblica”) illustrazioni per la pubblicità, manifesti cinematografici e non, copertine di dischi e la realizzazione di una serie di marchi per il settore moda.

In effetti, solo dopo aver assaporato e studiato le sconfitte del ’68, si può assaporare e studiare la sua avventura nell’universo a volte asfittico, a volte spropositato, della Comunicazione: un lungo, testardo, reiterato, appassionato scongiuro perché non si tornasse ai vecchi errori, perché si guardasse con occhi nuovi, per operare su altri terreni e rigenerare stupori.
I nemici sono sempre quelli: il Reale, e la sua Boria.


Filippo Scòzzari visto da Beppe Bottaro curatore della mostra

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