Jacques Lagrange e il mondo di Tati

LagrangeVillaArpel

Non è neanche lontanamente immaginabile l'idea di riassumere in poche righe l'impatto e la portata che i film di Jacques Tati hanno avuto nella storia del Cinema e del costume francesi (e, in seguito, di tutto il mondo). "Giorno di festa", "Le vacanze di Monsieur Hulot", "Mio zio" e "Playtime" sono dei classici inarrivabili del divertimento intelligente che hanno ispirato moltissimi successori.

Qui su Designerblog invece vogliamo accennare alla presenza di Jacques Lagrange, come scenografo e collaboratore di Tati nelle sue pellicole. L'uomo che disegnò tutti gli interni e i bozzetti delle scene dei film del suo connazionale e che riuscì a infondere in quelle immagini un'aria di modernità esasperata, esprimendo visivamente tutte le contraddizioni del design minimale e ultra-funzionale che affascinava la borghesia dell'epoca.

Il culmine del suo lavoro fu l'ideazione di "Villa Arpel", realizzata per il set di "Mon Oncle" ("Mio zio"): una feroce e ironica invettiva contro l'architettura (il padre e il fratello erano entrambi architetti) votata al modernismo più 'spinto'. Mobili, spazi e interni poco accoglienti, che sono diventati il protagonista aggiunto del film. Al di là della sua critica -che rimane discutibile- i suoi lavori sono ancora una delle opere migliori mai viste al cinema (e non solo). Dopo il salto, alcune immagini e un frammento di "Mon Oncle".

Jacques Lagrange per Tati

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