Quando il Cubo di Rubik aiuta le categorie protette

RubikBraille

Non ne potrete più. Lo immaginiamo. Basta. Ormai sono ovunque, anche in versione pocket sugli scaffali degli Autogrill. Qualcuno lo ha risolto più volte, altri invece lo tengono come anti-stress sulla scrivania. Qualcun'altro ha provato a rimuovere gli adesivi per barare e poi non è più stato in grado di rimetterlo a posto.

Stiamo parlando del rompicapo per eccellenza, che ha ispirato designer e artisti, producendo dosi massicce di frustrazione e varianti. Avete mai pensato però a come può giocare con il Cubo di Rubik chi non ha il dono della vista? Beh, il designer tedesco Konstantin Datz lo ha fatto, ideando un modello che rimpiazza i colori con dei simboli in linguaggio Braille.

L'oggetto è affascinante nell'uso della bicromia, pur ricalcando in pieno il design originale. Niente a che vedere con un altra versione del cubo più famoso del mondo. Questa invece è monocromatica, completamente rosa. Dedicata a... Scopritelo da soli seguendo questo link (è uno scherzo, ovviamente. Non ce ne voglia l'affascinante categoria :) )

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