Monster style


Alla fine degli anni cinquanta esplode un genere cinematografico destinato a influenzare un'intera generazione di grafici, musicisti e illustratori legati alla scena underground americana, si tratta dei b movies di mostri.
Dietro questo genere c'è una lunga tradizione letteraria, la leggenda del Golem del ghetto di Praga è forse una delle più celebri ma a seguire ce ne saranno molte altre come Frankenstein o il Prometeo moderno nato dalla penna di Wollstonecraft Shelley fra il 1816 ed il 1817.
Un'amico di New York mi raccontava che per capire questo fenomeno bisognava entrare all'interno di un cinema che proiettava questo genere di pellicole negli anni 60 e 70, si trattava di piccole sale di quartiere dove molti beatniks entravano il pomeriggio e ci restavano fino a tarda sera, all'interno si fumava marijuana, si faceva sesso e si esultava durante le gesta più efferate del mostro di turno. Le musiche un concentrato di effetti sonori, dai primi sintetizzatori ai moog, si potrebbe affermare che molta sperimentazione musicale è passata attraverso queste produzioni low budget per lo più americane e giapponesi.

La produzione è vastissima, il monster boom investì anche le edizioni, fiorirono magazine specializzati alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri cimeli da collezione, il genere ha prodotto uno stile grafico ben preciso, un concentrato di colori fluo, l'indinstinguibile tipografia dei titoli e un utilizzo di immagini al limite tra la parodia ed il grottesco.
Questo filone di cultura pop verrà poi ripreso da molti gruppi musicali del circuito garage, punk e psychobilly, di chiara ispirazione monsters sono i loghi di gruppi come i cramps, i meteors, i misfits ma anche molte altre band provenienti dall'area di S.Francisco.

A voi questa bellissima collezione di locandine su Mad Monsters.

Via Martin Klasch

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