"The Ostrich" di Lucas Zanotto, "1923" di Max Hattler e "Papierkrieg" di Makaio Tisu

Tre video di altrettanti artisti della motion graphic. Designer o 'semplici' creativi che utilizzano le immagini in movimento per comunicare e tentare di definire il ruolo dell'animazione. Partiamo con il lavoro di Lucas Zanotto, animatore berlinese. Carta e fili per creare un set di marionette che cambia nel momento stesso in cui i personaggi interagiscono con il materiale che li compone.

"Paperkrieg" è una sorta di cortometraggio in cui Makaio Tisu racconta un gioco da bambini. Quello dello sfidarsi a colpi di parole e esagerazioni rilanciate di continuo. Poetico e realizzato ottimamente, è un connubio in equilibrio tra filmato, animazione e origami.

Terzo ed ultimo, per questa mini-rassegna, "1923": lo sfavillante video di Max Hattler. Autore di corti sperimentali, video musicali e performance live attraverso i visual ha collaborato con vari artisti del suono e musicisti (inclusi i Basement Jaxx). Quello che vi proponiamo è un esempio di animazione e CGI unite per creare un tributo a Augustin Lesage, surrealista dalla biografia piuttosto inquietante.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: