Achtung - Sergio Polano


Una riflessione del Prof. Sergio Polano sulla questione del logo Italia che spero di non aver esageratamente pressato durante la sua breve trasferta in terra di Sicilia, colgo l'occasione per ringraziarlo del contributo.

Achtung, Danger, Péril

Un oggetto (o un organo?) graficamente modificato si aggira per l’Italia. Forse seppellirà sotto le risate che son scoppiate, inattese forse, fragorose certo ovunque, i suoi attori e promotori. Forse no. Temo. Intanto, grafici di tutt’Italia, unitevi! “La storia – sosteneva un sospetto filosofo sinistrorso – si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia, la seconda in farsa“. Qui siam certi d’esser al secondo tempo. Il primo ce lo siam persi. Forse non l’han fatto: è teatro sperimentale di ricerca. Nell’intervallo, però, ne han combinate tante, un vero Entr’acte à la René Clair. Fortuna che dimentichiamo, per sopravvivere. Però, uno per tutti (lo so la lista è ben altrimenti lunga): quello del logo per Venezia, di concorsi, ve lo ricordate? Boccaccia mia… gara e giuria, idem ditto, più o meno, come metodo e sistema. Il Sistema Italia. Pezzentucoli, non fatturate milioni di euro? Contentatevi delle briciole, le brioches a chi le merita. Meglio se stranieri: garentischeno – se lo dite voi, che ve ne intendete. Brutta figura che ho fatto, intanto, nonostante mi proclami antesignano fautore di studi neografici! M’è toccato chiedere a un amico paleografo, abile decrittatore, che si occupa anche di emblemi, quelli seri, roba del medioevo; non ha avuto dubbi. “Parla chiaro, anzi” m’ha detto “questo logogramma un po’ pittogrammatico e birichino, nelle sue scoperte allusioni, che lascia il segno italico”. “Così lo leggo:” ha continuato “è ora di mettere il punto sulla i, bodoniana (e taccio della mirabile grazia degli altri nobili accostamenti letterali), nevvero, che è come dire in stile, hai presente quelle esposizioni di mobili, in stile appunto, ad esempio rustico, da tavernetta e simili? Ma andiamo oltre: qui si fa mostra di metter il punto (arrossito, per pudore, non certo per cripto-inclinazione) sulla i, per rimarcare (non si tratta di marketing, forse?) che l’Italia è terra del cetriolo o del pisello, che dir si voglia, seppur un tantinello ogm, perché stiamo innovando anche quello, facendone organo graficamente modificato”.

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