La percezione di qualità - Beppe Veruggio


Continuano ad arrivare contributi e commenti sul nuovo logo Sistema Italia, si addensano nella rete le iniziative e da oggi SDZ pubblica una vera e propria petizione indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro per i Beni e le Attività culturali alla quale invito tutti i lettori di designerblog di sottoscrivere.

Inserisco due interessanti riflessioni di Beppe Veruggio grafico, art director, fotografo e presidente dello studio Firma di Genova che risponde alla provocatoria iniziativa di SDZ di abolire i bandi e ci da una puntuale precisazione sulla percezione della qualità di un marchio.
Colgo l'occasione per ringraziare Beppe per la sua disponibilità e gentilezza.

Mi pare esistano due tipi di problema:

1) I bandi di gara (fatti spesso malisssimo) e le giurie (con i giurati che giocano ai piccoli grafici).
Rimango però contrario all'eliminazione delle gare: è già umiliante oggi la discrezionalità quasi totale - coniugata spesso a ignoranza (che non è un insulto ma una constatazione di inadeguatezza nel giudicare cose che non si conoscono) di chi giudica i nostri lavori. Senza più vincoli non potremmo neanche lottare per fare in modo che qualche rappresentante "titolato" delle nostre varie associazioni venga per legge incluso nelle commissioni di gara e dotato di un peso specifico maggiore degli altri giurati.
Non sarebbe la panacea di tutti i mali ma almeno un primo avamposto nel farwest.

2) La percezione della qualità.
Sempre più spesso ognuno di noi si accorge che il tempo dedicato a ideare un "oggetto grafico" così come il tempo necessario di preparazione e studio che precede il momento creativo vengono compressi dalle esigenze produttive e dalla collegata, frustrante sensazione che il cliente neppure percepisca (e quindi non intenda pagare) la qualità che da tali attenzioni e capacità professionali dovrebbe normalmente scaturire.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: