Ma cosa stiamo facendo?



Social Design Zine, il blog ufficiale dell'AIAP, associazione italiana progettazione per la comunicazine visiva, promuove oggi una provocazione.
In sintesi, visto che i concorsi statali sono visti come un limite e spesso aggirati sottobanco dagli amministratori.. eliminiamoli e finiamola di fingere.

Ora. Sorvolando sulla provocazione, condivisibile o meno, mi pare che si sia perso il punto della situazione. Ma qual'è il vero problema che affligge l'Italia?

E' la cultura stessa del design che è venuta a mancare e che va recuperata. Togliendo l'obbligo al concorso si risolve pochino secondo me. Certo si elimina una farsa, ma è come dire "togliamo i limiti di velocità, tanto nessuno li rispetta".

La cultura visiva in Italia è moribonda da un pezzo e la colpa se volete saperlo, è anche delle associazioni di categoria come l'AIAP che quasi mai si sono mosse efficacemente per promuovere una giusta visione al di fuori del ristretto cerchio degli addetti ai lavori.

Fino a quando continueremo a parlare solo a noi stessi e a non cercare di promuovere quello che ci sta a cuore anche alle altre categorie (imprese in primis per esempio) cointribuiremo solo a questa lenta agonia della cultura visiva in Italia.

Dov'è l'AIAP? dov'è l'ADCI?!? state a guardare e le uniche mosse sono commenti indignati in blog letti solo da designer?

Se non vi muovete voi che siete i portavoce di migliaia di professionisti italiani chi altro può farlo?

Promuovere la cultura visiva nelle imprese, promuovere una giusta educazione visiva nelle scuole, negli istituti, nelle università. Questo dovrebbe essere il vostro ruolo per aiutare il lavoro di noi designers.

Vi limitate a fare uscire un annual o a promuovere un concorso: queste iniziative servono solo all'auto incensamento continuo da cui è afflitta la categoria! quanto ancora deve passare prima che ce ne rendiamo tutti conto?

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