Designerblog intervista Andrea Magnani dello studio Resign



Oggi incontriamo Andrea Magnani designer e co-fondatore del metaprogetto Resign che si occupa di dare nuova vita a vecchi mobili con originalità e tanta creatività.

1) Parlaci di te: percorso di studio e lavoro, obiettivi futuri.

Resign: Nasco l'8 ottobre del 1983. Vivo e lavoro a Faenza da sempre. Ragioniere per errore. Nel 2007 fondo il do-nucleo culturale e do vita insieme a Giovanni Delvecchio al metaprogetto Resign. Nel 2008 mi specializzo in design all'ISIA di Faenza con una tesi sulla metaprogettualità.
Gli obbiettivi sono come la verità, appena li definisci si dissolvono. Preferisco “sentirli” senza conscerli.

2) Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo del design?

Resign: Principalmente gli oggetti realizzati dalle grandi civiltà passate, ma in generale tutte le cose che nascondono al loro interno segreti inafferrabili.

3) Come nascono i tuoi progetti e da dove prendi l'ispirazione per dar vita alle tue creazioni?

Resign: Le idee sono dentro a qualsiasi cosa, qualsiasi.


4) Il progetto a cui sei più legato e perchè?

Resign: Il prossimo, perchè ancora non esiste.

5) Il designer più sopravvalutato della storia?

Resign: Silvio Berlusconi

6) L'oggetto più inutile della storia? E quello senza cui non potresti vivere?

Resign: Lo sapevate che Pitagora proibì l'uso dei fagioli ritenendo che custodissero le anime dei defunti?

7) Un desiderio che speri di realizzare entro il 2010?

Resign: Fare stage diving ad un concerto dei Refused.

Ringraziamo Andrea e Youngdesigner.it.

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