Expo Milano 2015: Casalgrande Padana riveste il Padiglione Vanke con argilla hi-tech

Procedono i lavori di Expo 2015 per la costruzione del Padiglione Vanke disegnato da Daniel Libeskind e per il rivestimento della struttura ci mette mano un'azienda italiana

22 febbraio 2015

I progressi dei cantieri per Expo Milano 2015 procedono a passo spedito, con i lavori di Padiglioni e strutture di accoglienza che fanno passi da gigante per consegnare nei tempi prestabiliti. Non fanno eccezione anche i Corporate Pavilion, come quello Shitang di Vanke, pronto ad essere rivestito da una particolare argilla hi-tech studiata da Casalgrande Padana.

L'azienda è un nome noto nel panorama dei materiali ceramici evoluti, progettando soluzioni per pavimentazioni e rivestimenti, dotate di caratteristiche speciali. Nal caso di Vanke la scelta è caduta su lastre tridimensionali di grès porcellanato smaltate in color rosso lacca.

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Come si può vedere dalle immagini, la superficie sembra quasi spruzzata con vernice metallizzata. Invece trattasi solo di un inganno dell'occhio, visto che la colorazione rossa non è solo nel rivestimento ma nell'impasto stesso, ottenuto mixando argille, quarzi e feldspati, più smalti metallizzati saturi di ossidi.

Queste lastre (che per dovere di cronaca vi diciamo che appartengono alla serie Fractile disegnata da Daniel Libeskind), sono state poi sottoposte a vari processi di cottura e smaltatura e infine al taglio che ne ha stabilito il formato di 60x60cm. Insomma, delle mattonellone quadrangolari dal particolare effetto cangiante.

Dal punto di vista delle peculiarità funzionali, le piastre Fractile garantiscono poi un alto standard di robustezza, durata e qualità, rendendosi perfette per i rivestimenti esterni. Non ci resta che attendere la conclusione dei lavori del Padiglione Vanke per poterle ammirare in tutta la loro bellezza.

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(Ran)

Expo Milano 2015: presentato il padiglione di Daniel Libeskind per Vanke

Expo 2015 Padiglione Vanke


19 maggio 2014

Porta la firma del designer Daniel Libeskind il progetto del nuovo padiglione Vanke che approderà presto nella zona del Decumano milanese, vicino al Lago Arena e Piazza Italia. Questa imponente opera architettonica, studiata per Expo Milano 2015, è stata ufficialmente presentata a Palazzo Marino pochi giorni fa, alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia e con la partecipazione di Liao Juhua, Console Generale della Cina a Milano, di Wang Shi, chairman di Vanke e di Giuseppe Sala, Commissario Unico del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 Spa.

Vanke, colosso cinese nel campo immobiliare residenziale, ha voluto essere presente all'evento che vedrà protagonista Milano da maggio ad ottobre 2015, proponendo un suo personale Pavillon di 1000mq di area. Il progetto è nato dalla collaborazione fra Libeskind, pioniere dell'architettura decostruttivista, l’exhibition designer Ralph Appelbaum e il graphic designer Han Jiaying e prende ispirazione dal concetto di "shitang", la mensa cinese. Wang Shi:

Shitang in cinese significa “mensa”. Vogliamo in tal modo esprimere la nostra idea di urbanizzazione e di comunita? attraverso l’esperienza del cibo. Il cibo, infatti, e? uno dei modi piu? efficaci per capire una cultura: il rituale del mangiare insieme e conversare e? importante in ogni comunita? perche? mangiando insieme e? possibile conoscersi meglio. Vanke e? un “urban developer”, la nostra missione e? creare comunita? migliori per offrire una vita migliore ai nostri clienti.

Expo 2015 Padiglione Vanke

Libeskind dalla sua ha disegnato il padiglione creando una commistione di generi e idee che hanno toccato Confucio e Lao Tzu per arrivare al contemporaneo e all'arte Rinascimentale italiana. Il risultato si è tradotto in un incontro fra tradizione e innovazione e fra linee morbide e materiali moderni, tutto fuso in una continuità spazio-temporale in grado di accompagnare il visitatore in una sorta di viaggio dalle mille suggestioni.

E siccome Vanke ci ha tenuto a che fosse rappresentato il suo lavoro di fornitore di servizi per la comunità, l'interno del padiglione è stato allestito da Ralph Appelbaum Associates con un'installazione di ben 300 pannelli multimediali dove verra? proiettato un cortometraggio che ritrae momenti di vita delle comunita? Shitang in tutto il Paese. Un po' uno specchio comunicativo delle realtà orientali anche nel Belpaese.

Per rafforzare le origini è stato ingaggiato anche Han Jiaying, designer cinese che ha liberamente reinterpretato tutti gli elementi rappresentativi della cultura alimentare della sua terra. Così ciotole, bacchette e libri di cucina, rimaneggiati in versione moderna con la conversione dell'inchiostro in bianco e nero, le pennellate a mano libera e la calligrafia folk, sono diventati strumenti per raccontare una storia per immagini.

Per vedere la colossale e interessante opera del Vanke Pavillion non ci resta che attendere poco meno di un anno, nel frattempo possiamo tamponare la curiosità con le immagini tridimensionali del progetto qui in gallery e con il video promozionale in apertura post.


(Ran)

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