Andrea Salvatori, la ceramica dissacratoria che piace anche alla nonna

andrea salvatori

Potrebbe essere un gioco della Settimana Enigmistica: trova l'intruso. Ad esempio, mettendo a fuoco tra le mani del damerino del settecento, che afferra un inedito telecomando. Oppure scovando una delicata pianista messa sotto assedio da un minaccioso robot.

Questo l'immaginario dissacratorio, pur sotto una veste consueta e rassicurante, che alimenta il fuoco sacro delle opere di Andrea Salvadori, designer della ceramica recentemente insignito del Premio Faenza 2009.

Lo sviluppo del progetto avviene come per un ready made. Spesso e volentieri, Salvatori acquista vecchi pezzi ai mercatini delle pulci, per poi integrarli con apporti ben fuori dai canoni. Un registro geniale, che diverte proprio perchè camuffato. Se ne accorgerebbe anche un'ignara ottantenne omaggiata di un tale ironico regalo?

Via | At Casa

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