L'arredamento di design con i mobili in marmo al Robot City di Milano

I mobili in marmo realizzati da designer e architetti alla mostra Robot City di Milano

Rabbit Table di Stefano Giovannoni

In occasione del FuoriSalone 2014 presso la Robot City di Milano, sono stati esposti numerosi mobili in marmo  per un arredamento di design realizzati da importanti designer utilizzando un unico blocco di pietra. È stata proprio Robot City a commissionare ad architetti e designer italiani la produzione di pezzi d’arredamento partendo da un blocco di marmo di Carrara, per via dell'evento SOLID SENSES a Ventura Lambrate.


I mobili in marmo per un arredamento moderno al Robot City di Milano

L’architetto Stefano Boeri ha presentato una reinterpretazione del Tavolo Onda, disegnato in precedenza dalla madre, Cina Boeri, la quale svolge la stessa mansione del figlio. La base del tavolo è stata ricavata da una serie di curve verticali collegate tra loro, solido se visto da dietro ma delicato se visto dall’alto, considerato il fatto che il piano è in vetro rettangolare. Secondo Stefano Boeri, il marmo e il cristallo sono materiali puri e forti, pertanto una base in marmo con un piano in vetro rappresenta la soluzione ideale per vivere la quotidianità disordinata.

Il designer Stefano Giovannoni presenta una tavolo con una base che ricorda il tronco di un albero e una serie di sedie a forma di coniglio. Ogni visitatore potrà sedersi sulle spalle dei conigli realizzati in marmo e poggiare la schiena alle orecchie. I designers Paolo Ulian e Moreno Ratti hanno progettato una panchina che potesse essere impilata fino a formare una libreria.

La panchina si chiama Comb ed è costituita da due gambe scolpite a forma di flauto, in modo che il peso venga ridotto, e da una cima piatta. Quando si accatastano più panchine insieme, anche una sopra l’altra, si ottiene una sorta di mobile-scaffale con angoli ad arco in cui posizionare oggetti. Anche la sedia Lamb, realizzata dai medesimi designers, viene ottenuta tagliando il marmo in due lastre concentriche, creando diversi livelli diretti verso la base. L'evento comprendeva anche un versione in marmo della sedia Proust del designer Alessandro Mendini, realizzata per la prima volta nel 1978.

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