Le opere di 48 grandi designer estratte a sorte per sostenere la Fondazione Hospice Seràgnoli

Tutte le opere di grandi designer all'evento Do ut Do per sostenere la Fondazione Hospice Seràgnoli

Ettore Sottsass - Fruttiera con manici

Do ut Do”, raccoglitore di idee affermatosi nel corso del 2013 grazie all’esposizione d’arte contemporanea, propone eccellenze del design internazionale messe in evidenza durante numerosi eventi nel 2014, offrendo al pubblico contenuti e ampiezza con pochi precedenti nell’ambito della storia del design. Il nome “Do ut Do” è stato coniato da Alessandro Bergonzoni, correlato al progetto benefico biennale del 2012, con il debutto della personalità di Yoko Ono, madrina della prima edizione per quanto concerne l’arte contemporanea.

Alcune delle opere selezionate per sostenere la Fondazione Hospice Seràgnoli

Il progetto ha coinvolto maestri dell’arte, della moda, del design, del cinema e della musica, con una raccolta fondi gestita dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli a sostegno della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, organizzazione no-profit che dal 2002 lavora nel campo della ricerca, dell’assistenza, della divulgazione e della formazione riguardo le Cure Palliative. La prima edizione di “Do ut Do 2012: Arte per Hospice” ha raccolto 240 mila euro, grazie alla partecipazione e alle donazioni di gallerie, imprese e istituzioni, con la presenza di alcuni personaggi celebri appartenenti al mondo dell’arte, come Pirro Cuniberti, Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft, Sandro Chia, Igor Mitoraj, Bill Beckley e Mimmo Paladino.

La seconda edizione dell’evento avrà come padrini d’eccezione Yoko Ono, già presente nel 2012, e MASBEDO, con un video presentato in occasione del “Do ut Do” intitolato Look Beyond. MASBEDO è un gruppo di artisti che nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi, protagonista indiscusso dell’arte contemporanea. Espongono presso importanti musei mondiali e sono chiamati a Film Festival e Biennali di notevole prestigio. I designer che parteciperanno a questa edizione doneranno una loro opera tramite un’estrazione a sorte, la quale sarà assegnata a chi avrà sostenuto la Fondazione con un contributo dai 5 mila euro in su.

Di seguito, tutti i donatori dell’evento sono: Astor Mobili, Casale Bauer, Adamantx, Archimede Falegnameria, Alessi, Genesia, Italcementi, Riva 1920, Co.Modo, Danese / Artemide, GoriLab, Kollmar 1921, Leucos, GVM, Margraf, Memphis, Martinelli Luce, Mascagni, Pampaloni, Sawaya & Moroni, Tendentse, S.E.C., TE Collection e Superego Editions.

Il progetto prevede l’esposizione delle opere presso luoghi pubblici, ove sarà possibile ammirare opere inedite. La prima mostra si svolgerà dal 16 al 18 maggio presso il MAXXI di Roma; la seconda si svolgerà dal 22 al 25 maggio al MADRE di Napoli; la terza avrà luogo dal 22 settembre fino ai primi di ottobre presso il MAMbo di Bologna. L’ultimo appuntamento, in cui vi sarà l’estrazione con assegnazione delle opere messe a disposizione, si terrà al MAST di Bologna. I fondi saranno a favore della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, con lo scopo di migliorare la qualità della vita di persone malate. Tra i vari progetti in fase di sviluppo, la Fondazione Hospice si sta prodigando per la creazione di un Hospice Pediatrico collocato a Bologna per aiutare bambini e famiglie.

Tutte le opere e gli artisti selezionati



  • Emilio Ambasz – Modello di poltrona d’ufficio ergonomica – schienale alto;



  • Archea – Plissè;



  • Centro Stile Leucos / Marcello Jori – Big JJ;



  • Christian Balzano – Make your Choice;



  • Claudio Bellini – MAST Chrome;



  • Mario Botta – Vaso 13;



  • Michel Boucquillon – Sgabello “Bague”;



  • Sergio Calatroni – Causarum;



  • Sandro Chia – Mappamondo 5 e Sedia con due volti;



  • Painè Cuadrelli / Francesca Rho – Cementofono;



  • Riccardo Dalisi – Irradiare si può;



  • Michele de Lucchi – Casetta 256;



  • Odile Decq;



  • Flavio Favelli – P5J5;



  • Leo Fender / John “Crash” Matos – Fender “Crash” Stratocaster;



  • Jacopo Foggini – Pupilla;



  • Doriana e Massimiliano Fuksas – Gilda;



  • Massimo Giacon – Coniglieschi (2 pezzi);



  • Anna Gili – Elephant Planet 180;



  • Stefano Giovannoni – Magic Bunny;



  • Alessandro Guerriero – Uomo-animale autoritratto;



  • Maria Christina Hamel – Glìcine;



  • Daniele Innamorato – Untitled + Magis “Voido” rocking chair, design Ron Arad;



  • Massimo Iosa Ghini – Bertrand, mobile;



  • Daniel Libesking – The Wedge;



  • Donia Maaoui – Beginning;



  • Antonio Marras – La Sposa;



  • Martinelli Luce – Off-road;



  • Richard Meier – Interve;



  • Franco Mello – Lulù;



  • Alessandro Mendini – Alberello;



  • Angelo Micheli – Cipresso;



  • Mario Nanni – Verso la luce, il verde;



  • Jean Nouvel – Quadricromia;



  • Luigi Ontani – Elefantinnoforifororienta Scarpetta;



  • Mimmo Paladino – Senza titolo;



  • Luca Pancrazzi – Senza titolo;



  • Francesco Patriarca – Pagoda Table;



  • Fabio Rotella – Music;



  • Andrea Salvetti – Teglia per cuocere l’agnello con la sua dignità;



  • William Sawaya – FEI FEI Chair;



  • Luca Scacchetti – Ghiande;



  • Claudio Silvestrin – Ciotola con taglio;



  • Ettore Sottsass – Fruttiera con manici;



  • Philippe Starck – Tolls for Juicy Salif;



  • Tarshito – Mano Geografica;



  • Axel Vervoordt – Floating Stone

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