Il restauro della “Casa d’artista Giorgio Morandi” a cura di Iosa Ghini Associati



L’appartamento di Via Fondazza 36, dimora del maestro Giorgio Morandi, è collocato all’interno di un significativo esempio di residenza rinascimentale bolognese, e si affaccia sul retro del complesso edilizio verso il giardino storico.

Lo studio Iosa Ghini Associati ha progettato il restauro architettonico dell’appartamento natale di Giorgio Morandi, partendo dal ripristino della distribuzione originale degli ambienti al tempo in cui visse il maestro.
Un progetto interessante e sicuramente ben riuscito che unisce introduce elementi d'avanguardia in una dimora storica rispettandone l'antica natura.

Il progetto della “Casa d’artista” infatti parte dal concept di luogo della narrazione e della memoria dove gli ambienti più significativi dell’esistenza del Maestro sono riportati, ove possibile, in “vita”; la “casa d’artista“ è anche luogo di divulgazione e di studio con ambienti attrezzati per l’approfondimento di temi specifici e luogo per la consultazione della collezione dei volumi di Morandi aperta a studiosi e ricercatori.

Le cromie ocra, i bruni e i grigi della pittura ad olio, i segni del pennino delle incisioni, e la ricerca della luce del Maestro sono le linee guida che la Iosa Ghini Associati ha seguito nel progetto dell’allestimento museografico e reinterpretato con materiali contemporanei e attrezzature tecnologiche per la valorizzazione delle diverse funzioni degli ambienti.


Il percorso fluido della “Casa d’artista” vede intercalati gli spazi storici dello Studio-Atelier, dell’Anticamera e del Ripostiglio dei modelli, alle nuove sale espositive dedicate alla biografia del maestro, agli amici artisti e ai fotografi che hanno immortalato la “camera magica” Studio di Morandi, da noi interpretata tramite un involucro in vetro, una scatola in vetro. Una sala lettura dedicata alla consultazione della biblioteca di Morandi e una sala polivalente, destinata a mostre temporanee, seminari e incontri completano il progetto di recupero.

L’allestimento prevede pareti espositive in vetri grafici a tutta altezza con retroilluminazione; le pareti vetrate sono puntualizzate da vetrine dove gli oggetti di casa Morandi sono esposti; le collezioni di foto di tanti fotografi che hanno visitato casa Morandi prima e dopo la morte del maestro sono sospese su una parete in lamiera ossidata e illuminate da faretti sospesi a soffitto; infine installazioni audio-video contribuiranno alla conoscenza del maestro con immagini e documenti storici.

Casa Morandi

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