SpY. Ovvero: la critica del paesaggio urbano

SpY

SpY è un artista di Madrid che ha iniziato a farsi notare a metà degli anni ottanta per i suoi graffiti. Da li a poco ha iniziato a sperimentare altre forme di street-art per comunicare: poster giganteschi e cartelloni pubblicitari, modificati in uno stile (erano ancora i primi anni '90) non molto conosciuto.

Il suo linguaggio si è evoluto fino ad approdare al quello attuale, nato dall'esigenza di riappropriarsi degli elementi urbani, per poi replicarli, trasformarli, stravolgerli e installarli per le vie delle città.

Grande osservatore dell'ambiente cittadino, con un occhio allenato grazie alla sua esperienza con i graffiti, SpY coglie i dettagli e li rielabora in modo non direttamente invasivo, in qualche modo integrato allo spazio circostante. Eppure il risultato è sempre efficace e sorprendente, con una punta di nonsense che denuncia e sfida i luoghi comuni: un'attitudine alla critica sociale che spiazza e propone un nuovo, surreale, panorama.

  • shares
  • Mail