Festival di Sanremo 2014, la scenografia di Emanuela Trixie Zitkowsky ispirata alla Grande Bellezza

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, che possiamo seguire nel video qui sotto in uno degli sketch di apertura, hanno dato il via al Festival di Sanremo 2014: quest'anno la scenografia è di Emanuela Trixie Zitkowsky ed è ispirata alla Grande Bellezza.

E' una donna ad aver creato la scenografia del Festival di Sanremo 2014. Per la seconda volta, infatti, una donna firma il palco che ospita la kermesse della canzone italiana: dopo Francesca Montinaro per il Festival di Sanremo 2013, questa volta è il turno di Emanuela Trixie Zitkowsky che ha trasformato il Teatro Ariston seguendo il tema della Grande Bellezza.

Emanuela Trixie Zitkowsky è figlia d'arte, dal momento che il padre Tullio ha realizzato alcune delle scenografie più memorabili di storici programmi Rai, che hanno fatto la storia della televisione pubblica. La designer, che ha anche curato alcune edizione del Grande Fratello, si ispira al romanticismo, alla bellezza, intesa anche come bellezza architettonica.

L'ispirazione arriva dai palazzi del Settecento Italiano, portati in scena con un po' di incuria, a rappresentare lo stato del patrimonio artistico del nostro paese, ma anche quello civile e culturale. La Bellezza è il leit motiv di tutta l'edizione del Festival.

Il tema scenografico interpreta la bellezza di un ipotetico palazzo settecentesco italiano, un salone che ha vissuto il suo splendore passato, ma il tempo e l’incuria sono stati i suoi peggiori nemici.

scenografia sanremo 2014

Il pavimento, o quel che ne resta del marmo bianco e nero a scacchi, a un certo punto si anima e s’illumina accogliendo luce e nuove geometrie. Il palco di proscenio, o per meglio dire il ‘belvedere’, si sviluppa lateralmente con due scaloni che si aprono al mondo esterno: noi spettatori. Sul proscenio una scala elicoidale ci ricorda la sapienza, attraverso la salita si giunge alla conoscenza. Antichi affreschi affiorano dai muri in attesa di rivivere il loro splendore. Sipari, cambi scena, cubi di luce, tiri teatrali, tulle e sipari di perle ci accompagnano nell’accogliere la musica e uno su tutti: il Sipario Storico, che ci ricorda com’era una volta lo splendore. Il tempo con i suoi danni, pur appannandola, non riesce a distruggere la bellezza, che attraversando il velo dell’incuria risplende nella sua armonia.

E un riferimento va, ovviamente, al film La Grande Bellezza di Sorrentino, in lizza per gli Oscar, film citato anche da Fabio Fazio in conferenza stampa di presentazione.

Via | Tvblog

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