Mascotte Expo 2015, dalla Disney il concorso on line per trovare il nome

Come un quadro di Arcimboldo, ecco che la mascotte dell'Expo 2015 è formata da tutta una serie di ortaggi e frutti sani e buoni. Del resto il rapporto con il cibo e l'alimentazione sana saranno alla base di questa edizione dell'Esposizione Universale.

Mascotte Expo 2015

Scelta la mascotte dell'Expo 2015: a disegnarlo, ispirandosi allo stile dell'Arcimboldo e usando 11 diversi alimenti per formare un volto sorridente, la divisione italiana della Disney, che ha anche lanciato un concorso online per trovare il nome della mascotte. I creativi si sono ispirati all'artista Giuseppe Arcimboldo e il volto dell'Expo 2015 rappresenta pienamente alcuni degli argomenti principali di questa edizione.

Sono 11 gli alimenti che fanno parte del simbolo dell'Expo Milano 2015: abbiamo l'aglio, l'anguria, l'arancia, la banana, il fico, il mais blu, l mango, la mela, il melograno, la pera, i ravanelli, cibi sani della terra, che provengono da ogni parte del mondo. I personaggi che compongono il simbolo dell'Expo 2015, però, non hanno ancora un nome...

Saranno i bambini attraverso un concorso attivo fino al prossimo 7 gennaio a dare i nomi. E i vincitori avranno come premio la possibilità di trascorrere una giornata intera alla Disney Academy di Milano, dove nascono i personaggi del gruppo che fanno poi parte dei cartoni animati più seguiti dai piccoli.

A febbraio si conosceranno i nomi, mentre entro Natale 2014 arriverà nei negozi tutto il merchandising legato al logo di Expo 2015. Le vendite dei prodotti, che avverranno attraverso i canali di Disney Italia, andranno a sostenere in parte le attività dell'Expo.

Piccola polemica per il logo scelto: FederDoc lamenta l'assenza dell'uva, un prodotto che, con il vino, vale quasi 14 miliardi di euro l'anno. Nel logo, purtroppo, mancano alcune piante simbolo della nostra cultura, come sottolineato da Riccardo Ricci Curbastro, presidente dell'associazione:

Ritengo scandalosa l'assenza dell'uva; ci si è nuovamente dimenticati che siamo il primo Paese produttore di vino al mondo, senza contare la produzione di uva da tavola che pure immagino considerevole". "Ancora una volta - continua - Expo dimentica di essere una realtà che si svolgerà in Italia. Ci lascia basiti per la scarsa attenzione verso uno dei più convincenti elementi di successo del Made in Italy: il vigneto ed il vino italiano.

Via | Ansa

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