Geoff Mcfetridge: creatività e eclettismo senza compromessi

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Arrivato alla notorietà mainstream per aver disegnato le copertine di "The Whitest Boy Alive", progetto solista di Erlend Oye dei Kings of Convenience, Geoff Mcfetridge è un eccellente illustratore, graphic designer e art director canadese.

Il suo eclettismo è impressionante. Skater appassionato (Solitaryarts è un piccolo negozio dove acquistare le tavole decorate da lui), amico dei Beastie Boys (è stato art director della loro rivista "Grand Royal Magazine") e di Sofia Coppola (gli splendidi titoli di testa de "Le Vergini Suicide" che trovate dopo il salto sono opera sua), illustratore e animatore (per il New York Times e la Intel, tra gli altri), designer per Nike, Patagonia, Pepsi e Vans.

Al di là delle innegabili doti creative, la sua maggiore qualità è forse proprio la strenua difesa del suo 'linguaggio' anche e soprattutto di fronte a committenti che metterebbero in soggezione chiunque, deviandone lo stile. Mcfetridge non si adatta: realizza i suoi lavori seguendo il filo esile e 'infantile' del tratto che lo caratterizza.

E' immediatamente riconoscibile, anche quando si esprime su media diversissimi, gioca con nomi blasonati e spoglia di tutta l'autorità persino i colossi del brand. Coraggio e spirito naif in dosi massive. Quello che manca -troppo spesso- a molti.

[Guarda i titoli di testa di "The Virgin Suicides" di Geoff Mcfetridge]

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