"Io sono l'amore" in scena a Villa Necchi Campiglio

io sono l'amore

Appena presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Io sono l'amore racconta la scabrosa relazione sentimentale tra una raffinata signora dell'alta società milanese e il proprio cuoco.

Il film, un cast prestigioso che affianca all'icona Tilda Swinton un inedito Pippo Del Bono, è stato ambientato a Villa Necchi Guadagnino, cornice scenografica e filologicamente pertinente per ambientare una storia borghese. La residenza, costruita tra il 1932 e il 1935 dal celebre architetto milanese Piero Portaluppi, esponente di spicco dell'architettura razionalista italiana, rappresenta di fatto l'ingresso di questo stile architettonico nel cuore della capoluogo lombardo.

All'impianto modernista, con i tipici volumi squadrati e le ampie vetrate affacciate sull'esterno, si uniscono i mobili preziosi in stile Luigi XV e XVI, per uno gusto che non rinuncia agli arredi simbolo del classicismo e si apre così alla contaminazione eclettica. La villa è oggi patrimonio del FAI ed ospita al suo interno la Collezione Alighiero Dé Micheli insieme alla Collezione del Novecento di Claudia Gian Ferrari.

Via | Grazia Casa
Foto | Mikado, Archivio FAi

Villa Necchi Guadagnino, set di "Io sono l'amore"

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