Seletti wears Toiletpapers al Museum of Modern Art di New York

La collezione Seletti wears Toiletpaper ha prima conquistato il Salone del Mobile di Milano, dove è stata presentata in anteprima mondiale, per poi ammaliare in occasione del Maison&Objet di Parigi. Oggi fa bella mostra di sè niente di meno che nei design shops del Museum of Modern Art di New York.

Seletti wears Toiletpapers

Seletti wears Toiletpaper è una speciale collezione di piatti, di tazze e di tovaglie, che è stata presentata in anteprima in occasione del Salone del Mobile di Milano di aprile 2013. Riproposta in occasione del Maison&Objet di Parigi ha riconfermato il successo ottenuto sul palcoscenico italiano. Ed ora può vantare di essere la protagonista dei design shops del Museum of Modern Art di New York.

Seletti wears Toiletpapers

La collezione nata dalla collaborazione tra l'azienda italiana di design Seletti e la rivista di sole immagini opera di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari sta ottenendo grandi riconoscimenti in tutto il mondo. La linea che si compone di piatti e bicchieri con lo sturalavandino, le dita mozzate e un'interpretazione pulp della frase "I love you", i tovaglie con pesce ripieno di pietre preziose, senza tralasciare la nuovissima saponetta morsicata: tutto questo vestirà le vetrine e i design shops del Museum of Modern Art di New York, sia in quello che sorge sulla 53esima strada sia in quello di Soho.

Maurizio Cattelan racconta così la nascita di questa linea:

Fin dall’inizio ci piaceva l’idea che Toiletpaper fosse un’etichetta applicabile a una vasta gamma di oggetti: riviste, libri, piatti, tazze e tovaglie. Pierpaolo ed io siamo come degli scienziati sadici: tutto intorno a noi può essere infettato dal virus TP, effettuiamo continuamente test su diversi campioni e studiamo i risultati, per far diventare Toiletpaper uno stile non solo fotografico.Come le immagini di Toiletpaper, la collezione realizzata con Seletti ha un fascino vintage, tazze e piatti di latta sembrano usciti dalla credenza di una cucina degli anni Cinquanta, le tovaglie in cerata dai cassetti di un’osteria di borgata.

Mentre Stefano Seletti sottolinea come da sempre sia fan della rivista Toiletpaper e come da tempo stesse pensando ad usare quelle splendide immagini per i prodotti del gruppo:

Continuavo a pensare a come portare quelle fotografie nelle case dei nostri clienti. È bastato un incontro con Maurizio e Pierpaolo perché entrassimo in sintonia e condividessimo l’idea di mettere insieme materiali democratici e familiari come la latta e la plastica ad immagini decisamente inaspettate.

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