Hotel d'artista, la stanza gonfiabile The Hotel Rehearsal a Denver

Il Curtis Hotel di Denver ha commissionato all'artista Alex Schweder l'installazione The Hotel Rehearsal; una stanza -fluttuante- con tutti i crismi; che offre letto, bagno e ampia visuale sul panorama della città.

Non è una novità che le frontiere della pubblicità si allunghino spesso e volentieri verso l'orizzonte dell'arte; vero è, che le pensate di certi creativi finiscono poi per dare il via a una serie di nuove tendenze con ondata lunga a venire di imitazioni commerciali. Viene da chiedersi quali evoluzioni ci saranno dopo l'installazione dell'artista Alex Schweder, che su commissione del Curtis Hotel di Denver, ha creato una stanza fluttuante per ammirare -in solitudine, o santa pace- lo skyline cittadino da varie angolazioni.

La stanza mobile in questione (e in plastica) ha un nome: The Hotel Rehearsal, misura 2 metri per 3 ed è collocata su un minivan che la fa viaggiare in orizzontale e in verticale; forse non proprio adatta a chi soffre di claustrofobia, è però dotata dell'indispensabile accessoriamento di base per un comodo soggiorno. Letto -gonfiabile- che si trasforma in divano, bagno con lavandino, wc e doccia, e naturalmente gli scuri da abbassare quando si desidera celarsi agli occhi del mondo; perchè il piccolo dettaglio, fondamentale se si soffre di vertigini, è che l'ambiente in stile Bouncy House rimane sospesa a 6 metri circa di altezza. Una curiosa esperienza insomma, e ancora più curioso è il prezzo, come scrivono sul Time: fino al 23 agosto è possibile dormirci, basterà sganciare 50 mila dollari; ma sono compresi 2 iPod Nano, un party alla Four Square Ballroom del Curtis, il disco-brunch e altre amenità. Per la cronaca, il robot che vedete nella foto, si chiama Lloyd e accompagna i clienti nella morbida stanza. Qui altre immagini del Curtis Hotel, con i suoi ambienti dal sapore pop e retrò, e le suggestioni da cartoon spaziale anni '50.

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