Accessori in porcellana d'Ancap, tutte le risposte alle domande più comuni

Come trattare al meglio tutti i nostri accessori in porcellana? Come lavarli e preservarli nel tempo per poterli utilizzare sulle nostre tavole per poterne sfruttare la loro eleganza? Ancap ci dà tutte le risposte alle domande più comuni.

Porcellane d'Ancap

Qual è la domanda sugli accessori in porcellana che vi siete posti tante volte e alla quale non avete ricevuto risposta? Ancap, nota azienda italiana, specializzata proprio in oggetti di porcellana per la tavola e per la casa, ha voluto rispondere alle questioni più frequenti che riguardano i suoi prodotti e, in generale, tutti gli accessori in porcellana.

Porcellane d'Ancap

Porcellane d'Ancap moka
Porcellane d'Ancap piatti
Porcellane d'Ancap tazzine
Porcellane d'Ancap vassoio

Ancap, azienda italiana di riferimento per la realizzazione di accessori in porcellana dura, ci spiega, ad esempio, perché questo materiale viene considerato molto fragile: in realtà si tratta di un concetto che appartiene di più al passato, quando piatti e altri strumenti in porcellana venivano tenuti da parte per le occasioni importanti e quindi ritenuti più delicati. Oggi, invece, gli accessori in porcellana hanno un'ottima resistenza, diventando preziosi alleati sempre e non solo nelle occasioni buone. La porcellana dura, poi, è resistente al calore, agli shock termici, agli agenti chimici, agli urti, ai graffi e alla scalfittura.

Forse non tutti sanno che la porcellana può anche essere usata in forno, sia in quello tradizionale sia in quello a microonde, per cucinare i nostri piatti oppure semplicemente per scaldarli: le porcellane d'Ancap, ad esempio resistono benissimo anche alle alte temperature, conservando forma e decorazioni (evitate di usare, però, al microonde i contenitori con decorazioni in oro e platino che potrebbero rovinarsi).

Le porcellane possono essere usate anche sui fornelli da cucina, ma mettendo una retina sul fuoco per poter evitare il contatto diretto. Se, infine, il fondo è rimasto un po' "bruciacchiato" potete pulirlo con un foglio di carla imbevuto con un goccio di candeggina.

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