Pop, colore e sobrietà

Scultura sala da pranzo
In un appartamento di New York convivono felicemente azzardate tendenze al colore, sobrietà testimoniate da toni neutri e presenze di arte moderna e pop.

Nella sala da pranzo, la più estrosa della casa, il centro è occupato trionfalmente dal tavolo scultura di George Sugarman e da sedie colorate ideate dal pradone di casa. La parete dietro al tavolo è decorata con "A Monstrous Paradox" di Peter Halley, mentre di fronte alla grande vetrata c'è "Architectural Cactus", una scultura piuttosto imponente di Dennis Oppenheim.

Passando nel soggiorno, il carattere generale cambia di colpo: l'arte è sempre presente, ma i toni si fanno più neutri e pacati, come si può vedere dal divano in velluto grigio perla, appartenuto a Christian Dior, su sfondo bianco. Anche le presenze artistiche riprendono colori sobri: sul tavolino dietro al divano troviamo un'antica scultura funeraria, mentre sulla parete è appesa un'opera di Frank Stella, "Blyvoors", anch'essa sulle tonalità del grigio.

Nella biblioteca-studio, i toni cambiano ancora, ispirandosi a una certa dose di tradizione, inframezzata però sempre dall'arte. Tra poltrone e divani in pelle marrone di Andrée Putman, una libreria a tutt'altezza ospita tantissimi libri, mentre l'angolo lettura è illuminato da una lampada di Manuela Zervudachi. A parete e sul cavalletto, esposte due tele di Thorsten Brinkmann.

Via | AD
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