Zone di passaggio in un palazzo parigino del '700

Lo studio

Se l'eleganza si vede dai dettagli, il gusto lo si percepisce anche dalle zone di passaggio: corridoi, disimpegni, ingressi, zone studio e piccoli angoli di relax. Zone collaterali, in qualche modo coprotagoniste di ambienti considerati più importanti e più vissuti come soggiorni, cucine, camere da letto. Portarle alla ribalta però è possibile: con pochi ma efficaci pezzi di design.

Come in questo appartamento di costruzione settecentesca nel cuore di Parigi, non lontano dal Museo del Louvre. In contrasto con la presenza affascinante del passato nei muri e nel panorama, pezzi di design moderno spiccano per le linee stravaganti e i colori accesi.

In particolare due ambienti colpiscono molto, due di quelli considerati secondari: lo studio e il corridoio. Nello studio si impone la bellissima poltrona Slice di Pierre Charpin, per Galerie Kreo; Gruppo Industriale Busnelli ne ha rieditata una versione in diversi colori.

Due i pezzi rari di questo ambiente: la lampada Grip di Achille Castiglioni per Flos e il tavolo di Jean Prouvè, posto accanto alla libreria. Quest'ultima è stata realizzata su misua e la sua scala ricorda tanto il fascino delle biblioteche di una volta, quando l'unico svago esistente in casa erano i libri. Il tavolo in primo piano è il rotondo e bianco Concrete, di Martin Szekely per Galerie Kreo.

Corridoio

Nel corridoio, su un parquet in legno chiaro a lisca di pesce, troneggiano due capolavori senza tempo: un light box firmato Jeff Wall e un mobile scultura di Ettore Sottsass dal gusto profondamente contemporaneo.

Via | AtCasa

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