ILLUSIMI la bottega dei sogni di Simona Dimitri

bottega0

Illusimi sembra il primo tentativo di un bambino di dare un nome al mondo che disegna ogni giorno, un mondo dalla lirica incomprensibile ad un adulto assuefatto alla concretezza, desiderabile per chi è incline alla dimensione ludica ed onirica, forse per questo Simona Dimitri l’ha scelto per dare vita al suo mondo.

Illusimi è pensato (sognato), disegnato e colorato per dare corpo ad un paese delle meraviglie, dove tutto è possibile e non necessariamente assomiglia a quello che sembra. Un mondo interiore, emotivo, sotterraneo qualche volta, tradotto in disegni senza confini, quadri su legno senza bisogno di cornice, libri illustrati per lasciar volare la fantasia e una vera bottega dei sogni, dove animali d’ogni forma e dimensione, folletti, gnomi, sirene, tanti gatti e teneri babau, possono uscire dalle loro storie ed entrare nelle vostre.

La bottega è in via Roma 11/c, una piccola via del centro di Busto Arsizio. Una bottega vera, fatta di mattoni e piena di colori, nella quale trovare tutto il mondo di Simona Dimitri e un forse anche un pezzetto del vostro. Se siete curiosi di sbirciare nel mondo di Simona rimanete con noi.

Illusimi di Simona Dimitri
dimitri1 dimitri2 dimitri3 dimitri4


Ciao Simona, per tutti quelli che ancora non ti conoscono, non sono mai entrati nella tua bottega, non hanno mai sfogliato uno dei tuoi libri illustrati o avuto un incontro ravvicinato con uno dei tuoi gatti e babau, quali sono stati i tuoi primi passi… cosa disegnavi e sognavi da bambina?

...da bambina non mi piacevano le favole, non c'è fra i miei ricordi l'immagine della buonanotte con racconto. Disegnavo, sì, a casa e a scuola. Disegnavo d'inverno e d'estate e quando lo facevo d'estate lo facevo in giardino, non mancava nulla, cavallettino di legno, tempere, una tavola a cui appiccicare il foglio di carta (di solito riciclato chi lo sa dove!), i pennelli... e Sally, il cagnolino, che una volta, approfittando di una folata di vento si è mangiata un mio Van Gogh! In seguito hanno vissuto con me anche alcuni gatti e le loro zampette non mancavano di lasciare traccia sulle tavole ad acquerello...

Poi, di scuola in scuola sono arrivata al Liceo Artistico e ad un'altra scuola poi ancora... finché non mi sono ritrovata in gabbia! Senza rendermene conto. Quando me ne sono accorta, è cominciato tutto il resto. Ho lasciato nella gabbia tutte le regole e le copie dal vero di sgabelli e ho cominciato a divertirmi, sono passata anche per un pochino di illustrazione naturalistica, ma ho capito che non faceva per me. Troppo bella la natura per cercare di imitarla e riprodurla pedissequamente, se mai si può cogliere l'emozione e la dolcezza e mutare il mondo reale in favola.

Illusimi. Sembra una parola magica, come l’hai scelta, perché e cosa rappresenta?
In effetti ILLUSIMI è una parola che gioca un po' su questo... l'illustrazione, così come la pittura, che può diventare illusione (non nell'accezione negativa del termine). L'illusione può essere semplicemente un altro mondo, più bello. (il Prof. D.R.Pant sa cosa intendo!)

Dopo tanti disegni, quadri su legno, libri illustrati per l’infanzia e illustrazione per adulti, come e da che tipo di esigenze è nata l’idea di tuffarsi in un’avventura come quella della bottega?

E' bello fare illustrazioni, ma si è spesso poco liberi nel farlo, per quello che è la mia esperienza, non del tutto liberi, almeno. Dipingere quadri mi da una boccata d'aria fresca, dopo un libro, o due o tre assieme, come a volte capita, mi sento un po' in apnea, riprendo ossigeno sui legni! La bottega mi permette di esporli e se qualcuno si innamora di loro io sono contenta. A volte ... a volte, invece, fatico a separarmene!

Parlaci della tua bottega …Che cosa si può trovare nella tua bottega e cosa non si può assolutamente perdere?
Nella bottega c'è il mio piccolo mondo, piccolo piccolo! E cambia a seconda dell'umore, delle stagioni e dei libri che leggo...

In che modo prendono vita i tuoi mici flessuosi, i babau che non spaventano e tutti personaggi che affollano le tue storie?
I gatti li adoro e anche tutti gli altri animali. Anche se non voglio o non penso di dipingerli, loro scaturiscono involontariamente, da ogni anfratto! I Babau invece nascono in un momento strano, di attesa davanti ad un monitor di pc, dentro ad uno studio di Milano, con persone attorno che lavorano, attendono, escono a fumare, guardano i fogli, dicono la loro, cercano di trovare un perché ai mostrini o lo chiedono a me, il perché. Nascono disegnati con matita e carta da fotocopie, sopra ad una tavoletta grafica che attende, anche lei, e si annoia.

Da dove arriva l’ispirazione quando disegni?

l'ispirazione arriva in qualsiasi momento, quando guardi una cosa e ci vedi dentro quello e dell'altro, e di pensiero in pensiero... Arriva la notte prima di dormire, la mattina presto, in montagna, in bicicletta, alcune escono dai libri che leggo, altre dagli alberi che amo...

A volte disegno perché voglio disegnare quella cosa, a volte il soggetto è del tutto irrilevante, una scusa per giocare con i colori! A volte arriva dalle macchie di colore sull'asse del tavolo.

Per te in sintesi cosa rappresenta l’illustrazione? A quali tuoi bisogni, sogni, desideri da libero sfogo?
E' bello dar vita alle storie, per quello mi piace fare illustrazione, anche se, come dicevo prima, poche volte ho avuto davvero la libertà di lasciar andare la fantasia. Poi mi piacciono i libri. Il libro è sempre una cosa un po' magica, che sia illustrato o no, lussuoso o economico, da pasticciare con appunti e segni, da assorbire. Se il libro, con la storia che ha dentro, ti colpisce al cuore, ti cambia un pochino la vita, un pochino alla volta, per questo è affascinante.

C’è un progetto, un’esperienza che ha esercitato una grossa influenza sul tuo modo di esprimerti con l’illustrazione?
Il mio disegno assorbe elementi ovunque, più o meno inconsapevolmente, non so distinguere o definire... muta perciò, ovviamente, così come muto io.

C’è qualche libro al quale sei più affezionata?
Il libro a cui sono più affezionata, fra quelli che ho illustrato finora, è Amy's Slippers (di Evans). Mi è stata lasciata molta libertà, per quanto possibile, e mi sono divertita molto a disegnarlo! Soprattutto ho potuto giocare a mio piacimento con il colore.

Che tipo di percorso hai intrapreso per arrivare a pubblicare il primo libro?
Pubblicare non è mai facile, si bussa a tante porte, si attende con pazienza, si partecipa ai concorsi, capita qualche esperienza casuale finché qualche editore comincia ad essere interessato. In Italia purtroppo ho avuto una sola esperienza, con Pico Rotondo (di Giunti), gli altri libri sono stati pubblicati in Inghilterra e per questo è stato molto prezioso il supporto che mi ha dato la Milan Illustrations Agency, con cui lavoro.

Quanto questo ha influito su quelli che lo hanno seguito, in termine di esperienza progettuale ma anche di modo di entrare in relazione con il mercato?
Gli editori inglesi seguono molto il lavoro dell'illustratore, dalla progettazione al colore e sono molto attenti ad ogni dettaglio. Con il tempo, si comincia ad entrare in “sintonia” con le esigenze e la sensibilità di ciascun editore, un po' alla volta sto imparando a seguire le indicazioni senza lasciarmi condizionare completamente, cercando di lasciare degli spiragli nella mente e delle vie di fuga!

Quando uscirà il tuo prossimo libro?

In questo momento stanno per essere pubblicati i due titoli successivi a “This is my tractor”, per Usborne. Sono tre libri per bimbi molto piccoli, gli altri due riguardano una macchinina rossa e una ruspa!

Cosa c’era nel tuo cassetto dei sogni l’ultima volta che ci hai guardato?

il futuro e i sogni ...

... sogno una vita lontana da qui, in un posto che assomigli di più al mio mondo disegnato. Un mondo fatto anche di uomini, ma non per gli uomini, in cui poter essere ospitati alla stregua di un topino o di un ciuffo di muschio, e lì mettere le radici. (colori e pennelli al seguito!)

Salutando Simona e ringraziandola per averci fatto passeggiare per un po’ nel suo mondo, invito chi ha la possibilità ad andarla a trovare in bottega a Varese, tutti gli altri a fare una visita ad Illusimi on line.

dimitri5 dimitri6 dimitri7 dimitri8

  • shares
  • Mail