cartadazucchero. Un piccolo laboratorio con la testa tra le nuvole

carta da zucchero

cartadazucchero è una parola semplice che fa pensare ad un colore e ancor prima a qualcosa capace di contenere la cosa più dolce e preziosa del modo, proprio come un tempo. Una parola con un bel suono, come quello scricchiolante della carta delle caramelle, che allerta il gusto ancor prima dell’olfatto, una parolina semplice, concreta ed evocativa trasformata dalla passione, dedizione e ostinazione di Roberta Antonioni, in un vero e proprio laboratorio di idee creative, tutte da indossare, amare ed esibire.

Oggetti comuni, quotidiani, semplici, trasformati in oggetti unici o in edizione super limitata, comunque preziosi. Ogni progetto, scaturito dalla creatività di un gruppo di artiste e designer tutto al femminile, è completamente hand-made, autoprodotto, assolutamente made in Italy e ha la vocazione di esprimersi attraverso borse piene di favole, t-shirt spiritose, fatine per le orecchie e cuscini morbidi come i sogni che raccontano.

Il progetto cartadazucchero ha origine da chi crede che non bisogna mai smettere di lottare per i propri sogni e desideri, da chi non ha mai smesso di crederci. Ho quindi rivolto qualche domanda direttamente a Roberta Antonioni, che ha dato origine a tutto.

Roberta iniziamo dal principio, come nasce un’iniziativa come cartadazucchero e quali sono i suoi ingredienti principali?
cartadazucchero nasce da un desiderio: creare e diffondere la giovane arte, creatività e l’artigianalità made in Italy. Volevo creare dei piccoli pezzi unici, fatti a mano e personalizzati da giovani creative. A poco a poco ho proposto l’idea ad alcune artiste e tutte, con molto entusiasmo, hanno accettato di collaborare al progetto. Gli ingredienti principali sono: il desiderio di oggetti unici, l’amore per l’arte, la voglia di creatività e un pizzico di pazzia. Realizzare questo piccolo progetto è stato difficile e costoso, ma le soddisfazioni sono state tante!

Cartadazucchero
Sad bag+Giulia Sagramola+Futureqeen_Sara Bachmann Buona fortuna Baby_AnnaLauraCantone Made with love+Fata bohemienne_Silvia Mazzoli

Il fatto di essere tutte donne, è stata una scelta o solo un segno del destino?
Solo un caso. Il mio gusto mi ha portato a prediligere la creatività femminile. Non c’è dietro nessun progetto femminista ;)

Chi c’è dietro questo progetto tutto al femminile?
Casualmente ho coinvolto tutte ragazze. Sono tutte giovani artiste che ho trovato sulla mia strada, mentre in alcuni casi le ho conosciute di persona solo dopo aver scoperto la loro creatività. Ad esempio il gruppo Lab.eilles, composto dai quattro giovani architetti, Lucia Marchetti, Serena Francini, Paola Giovangrandi e Monica Marcoaldi, lo conoscevo da tempo perché sono molto amica di Lucia. Nel 2007 c’è stata la loro prima partecipazione come allestitrici al Private Flat #3, a Firenze. Una degli artisti da loro proposti era Sara Bachmann, danese ma fiorentina d’adozione, che realizza fantastici quadri (io adoro le sue principesse) rielaborando i suoi disegni di bambina. Chiara Dattola la conoscevo già da tempo come illustratrice attraverso le sue collaborazioni per il Sole24Ore e il Corriere della Sera, ma anche per alcuni fantastici collage che vidi ad una mostra a Bologna. Sapevo che era già affermata, ma ci provai lo stesso, le chiesi di collaborare e lei con grande entusiasmo mi disse di sì. Da allora siamo diventate amiche. Con AnnaLaura Cantone è successo qualcosa di simile, lei era già un’affermata illustratrice per bambini ed io con molta umiltà le ho parlato della mia idea. Le è piaciuta ed ha collaborato. Purtroppo lei non l’ho mai conosciuta di persona, a differenza di tutte le altre con le quali la collaborazione di lavoro è sfociata in conoscenza e amicizia. Elisa Santellani, Giulia Sagramola, Caterina Giuliani ed Ercia Preli sono giovani studentesse dell’ISIA di Urbino, le ho scoperte un po’ per caso grazie ad alcuni loro precedenti lavori, le ho conosciute ed ho percepito da subito un entusiasmo ed una voglia contagiosa di creare. Silvia Mazzoli l’ho conosciuta perché tra i ragazzi che hanno realizzato il sito c’era il suo fidanzato. Mi hanno parlato di lei e delle sue creazioni, mi sono piaciute e così le ho chiesto di unirsi al gruppo. Allora Silvia faceva un altro lavoro, ma desiderava mettersi in proprio e dedicarsi alla sua vera passione. Ora che è riuscita a trasformare la sua passione nel suo lavoro io le auguro tanti in bocca al lupo! Comunque, nella sezione ARTISTS del sito ci sono tutte le loro biografie ironiche.

A cosa vi ispirate per i progetti che portate avanti? Fino a dove site disposte a spingervi?
Io desidero che le artiste siano libere di esprimersi e di seguire il proprio stile. Ho dato loro carta bianca, ho solo dato loro la base (borse e maglie), fatte a mano da alcuni sarti italiani, loro hanno messo l’ispirazione. In cartadazucchero si trovano oggetti basici, quotidiani, quasi banali per la loro funzionalità quotidiana, ma resi unici dal fatto si essere personalizzati dalle mani di artiste.

A cup of sea_Erica Preli+Attesa_Elisa Santellani Pinne, fucile ed occhiali_Erica Preli Principesse_Sara Bachmann

Cosa si può trovare da cartadazucchero e cosa non si può assolutamente perdere?
Si possono trovare dei pezzi unici, realizzati a mano e “creavitizzati” da giovani artiste che solitamente si confrontano con colori e carta e che in questo progetto hanno messo la loro fantasia in alcuni oggetti basici fatti di stoffa. Secondo me non si possono assolutamente perdere le borse della sezione UNIQUE, la vera essenza di cartadazucchero, ognuna diversa dall’altra e tutte bellissime. L’idea che un oggetto sia completamente realizzato a mano e unico al mondo mi sembra bellissima! Le T-shirt non sono pezzi unici, ma sono in edizione limitata di 50 pezzi, che per una maglietta è veramente un numero bassissimo. Quando ne feci realizzare così poche, molti mi dissero che ero pazza, che non era economicamente vantaggioso cucire e stampare così pochi pezzi. Ma io ero decisa, gli oggetti seriali non hanno fascino. E poi ci sono i nuovi arrivati della sezione AROUND ME, tre cuscini pezzi unici, con le bellissime principesse di Sara Bachmann.

“On me” “Around me” e “Unique”, le macro sezioni, o se vogliamo i capitoli creativi di cartadazucchero, da che tipo di esigenze nascono?
Il sito doveva essere ironico e originale, anche nei nomi delle sezioni. Non vuole essere un semplice sito commerciale, ma un piccolo laboratorio con la testa tra le nuvole. La sezione WORDS IN A CLOUD, poi è un modo per essere in contatto con i nostri ospiti che, lasciando un messaggio nella nuvola, ci fanno sapere cosa ne pensano.

Se pensi al passato, c’è qualcosa che ha contribuito più di altro a saldare questa esperienza creativa e professionale? Insomma qual è la colla, anzi la glassa che lega e tiene bel saldo un progetto come cartadazucchero?

La glassa è costituita da tante cose! È la tenacia, è l’averci creduto sempre, è l’aver fatto dei sacrifici, è la stima e la fiducia che abbiamo avuto l’una per l’altra. E poi l’amore immenso per la creatività.

Momenti belli e meno belli? Come vi godete i primi e superate i secondi?
Momenti belli e brutti… ci sono stati entrambi. I momenti belli sono quando abbiamo dei risconti positivi; complimenti, interviste, richieste. I momenti brutti consistono nella difficoltà mia di portare avanti il progetto, sia per mancanza di tempo (io lavoro alla Cineteca di Bologna e cartadazucchero è per me un bellissimo hobby) sia per mancanza di soldi (è un hobby a volte costoso!). Supero i momenti brutti pensando a quando arriveranno i belli e a come mi sentirò bene.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?
Vorrei allargare la sezione AROUND ME. Creare delle lampade, delle tovaglie, dei copriletto e tante altri complementi d’arredo.

C’è qualche sogno nel cassetto?
Rientrare nelle spese e realizzare altri progetti, continuando a divertirmi!

Per chi volesse aspirare a far parte della grande famiglia cartadazucchero, in che modo si scelgono collaboratori e progetti… ?
Mi arrivano molte proposte di collaborazione. Molti creativi mi propongono di vendere nel sito i loro oggetti, ma cartadazucchero non è un negozio o una vetrina. Gli oggetti venduti sul sito sono originali, creati e studiati assieme ai creativi e realizzati appositamente per cartadazucchero. I prossimi artisti che sceglierò non devono avere nulla di specifico, vado ad istinto e punto su chi credo.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che ha intenzione di seguire le vostre orme, quale sarebbe?
Crederci, non farsi scoraggiare e avere pazienza… tanta!!! Ci sono stati momenti in cui ho pensato “ma chi me l’ha fatto fare???”. Però poi, se si è convinti, questi pensieri passano.

Volendo seguire le tracce di cartadazucchero come le briciole di pane, in questo caso molto dolce, dove ci porterebbero?

A Zollette di Zucchero il nostro blog, ma anche al nostro spazio Flickr, Myspace e Facebook. Chiunque volesse può trovare le nostre creazioni sul sito. Inoltre tutti coloro che volessero vedere dal vivo le nostre magie sono invitati al “Chérie’s Tree House”, evento che si terrà al “247 showroom” di via Pestalozzi 4 a Milano, sabato 9 maggio, dalle 14 alle 22, e domenica 10 maggio, dalle 14 alle 20. La “Chérie’s Tree House” è un evento itinerante che ospita alcune di quelle cose che vi potrebbero piacere ma non avete ancora visto, il lavoro di giovani creativi, le loro autoproduzioni home/hand-made dedicate ad un pubblico femminile ma anche maschile, attratto da oggetti originali ed unici come abiti, gioielli, borse, costumi da bagno ma anche mobili, lampade, specchi, fotografia e cibo, realizzati uno ad uno, quindi unici ed irripetibili.

Io ringrazio e saluto Roberta e tutto il team di cartadazucchero, mentre vi invito a non perdere d’occhio questo loro piccolo laboratorio, con la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati a terra che è partito da cose semplici ma arriverà lontano…

lavinia_Erica Preli+My first boyfriend_Sara Bachmann Disegnalberi_Giulia Sagramola+Dama con cappelli_Sara Bachmann carta da zucchero

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