Un viaggio nel mondo illustrato da Nicoletta Ceccoli

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Vi ho già parlato di Nicoletta Ceccoli, delle sue incantevoli illustrazioni e del modo eclettico nel quale le fa vivere. Torno sull’argomento perché oggi Nicoletta, nonostante i suoi innumerevoli impegni, ha trovato un po’ di tempo per noi ed è qui per raccontarci quello che fa, sogna e le piace.

Ciao Nicoletta a costo di essere un po’ scontata io partirei dall’inizio di tutto, come ti sei avvicinata all’illustrazione, quando hai cominciato ad avere un sentore delle tue inclinazioni espressive?
Mi sembra di non avere mai smesso di guardare e amare e comprare i libri illustrati, dall’infanzia in poi.. Devo ringraziare un’insegnante di disegno delle scuole medie che per la prima volta mi portò alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna.. un colpo di fulmine per me.. in fiera ogni anno si tiene una mostra con gli illustratori internazionali più interessanti del momento.. lì ho sentito che desideravo fare quello nella vita.

In che modo prendono vita i tuoi disegni?
I miei libri vengono accuratamente progettati.. a volte devo confrontarmi con tematiche che richiedono una ricerca.. lavorando ad un progetto sugli animali fantastici, ho ricercato e conosciuto il lavoro di artisti meravigliosi del tardo medioevo come il bestiario dell’Aldrovandi.. Parto da questo materiale di riferimento di ‘ispirazione’.. poi cerco un mio approccio ... Quando faccio disegni per me, non parto da un testo ma da una ispirazione vaga e mi circondo di immagini vicine a quella vaga idea.. vedo dove mi porta.. a volte a niente a volte concretizzo uno schizzo.. che magari mi porta lontano da dove ero partita..

Nicoletta Ceccoli Gallery
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Che succede quando disegni?

Disegnare per me è estraniarmi completamente da tutto il resto, entrare in uno stato di forte concentrazione.. a volte insisto a lavorare come un mulo ai disegni moltissime ore al giorno, come ipnotizzata, sperando di raggiungere quel momento di appagamento, pace ed euforia che da un lavoro ben fatto. Quel momento però arriva di rado e a costo di molta fatica.

Per te in sintesi cosa rappresenta l’illustrazione? A quali tuoi bisogni, sogni, desideri da libero sfogo?
È la mia possibilità di continuare a giocare, guardare, sognare le cose da bambina attraverso una professione adulta.

C’è un progetto o un’esperienza che ha esercitato una grossa influenza sul tuo modo di esprimerti con l’illustrazione?
Non c’è un progetto preciso che mi ha fatto crescere. Un po’ tutti mi hanno insegnato qualcosa.. ci sono illustratori, maestri, ai quali mi sento debitrice perché hanno arricchito la mia vita con la loro arte, Stasys Eidrigevicius, Binette Schroeder, Magritte, Remedios Varo.

C’è qualche lavoro o singola illustrazione alla quale sei più affezionata?
Sono affezionata a ‘The girl in the castle inside the museum’ edito da Random House nel 2008. La storia è minima e ‘aperta’ all’interpretazione.. ho potuto aggiungere tanto del mio universo ed essere meno ‘letterale’ che in altri miei libri.. ho avuto molta libertà nell’interpretarla, anche da parte dell’editore.. è il mio libro più personale, surreale, pieno delle cose che amo, giocattoli, bambole.

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Da dove arriva l’ispirazione quando illustri?
Ho tanti libri di artisti e fotografi che amo.. mi ispiro a tutto quello che vedo.. per i miei lavori personali ho sempre avuto un’attrazione per i giocattoli, le bambole. Misteriose bellissime .. sono protagoniste predilette dei miei piccoli incubi.

Che tipo di percorso hai intrapreso per arrivare a pubblicare il primo libro?
Sono uscita dall’Istituto d’Arte con la mia cartella piena di sogni e disegni, li ho mostrati a tanti editori, uno mi ha dato la possibilità di cominciare.. nel frattempo ho lavorato e reso il mio lavoro meno inquietante, più appetibile.. e gli altri libri sono arrivati.


Quanto questo ha influito su quelli che lo hanno seguito? In termine d’esperienza progettuale ma anche di modo di entrare in relazione con il mercato?

Ogni esperienza mi è servita ad aggiustare il tiro.. trovare un compromesso tra cosa mi piace e quello che ha un mercato.. è il solo modo per vivere di questo lavoro..

Che significa pubblicare le illustrazioni di un libro in Italia rispetto all’estero?
Trovo più considerazione economica all’estero, negli Stati Uniti o in Inghilterra.. ma l’editoria più innovativa è forse in Francia. La mia esperienza in Italia è stata comunque molto positiva. Editori come Arka, Fatatrac e Mondadori, con cui ho collaborato a lungo, mi hanno insegnato a diventare la professionista che sono.

Come sei approdata al circuito internazionale?
Sono stati gli editori stranieri a contattarmi principalmente. Ho partecipato per sette anni alla Mostra degli Illustratori a Bologna e questo mi ha dato una buona visibilità. In Fiera sono presenti editori di ogni parte del globo.

Cosa ti impegna al momento?
Per qualche mese ho messo da parte i libri e mi sto dedicando alla preparazione di una mostra che sarà a luglio a Seattle in una galleria chiamata ‘Roq la Rue’.

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Quando uscirà il tuo prossimo libro e dove?
Fra poco uscirà il libro sulle creature mitologiche, il titolo è ‘A dignity of dragons’, per la Houghton Mifflin di Boston, dal quale arrivano le sirene che state guardando. A dicembre uscirà un libro in Italia per edizioni Arka, ’La ragazza nel castello dentro il museo’.. è il libro che mi è caro di cui vi ho già parlato, che edizioni Arka ripropone in Italia.. mi fa molto piacere.

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Progetti per il futuro?
Tanti libri.. spero anche che esca presto un film di animazione al quale ho lavorato come chartacter designer. É un film francese prodotto da Luc Besson e diretto da Mathias Melzieau, una bellissima esperienza che mi ha messo un po’ in soggezione.. nuova e unica per me.

Cosa c’era nel tuo cassetto dei sogni l’ultima volta che ci hai guardato?
Una vacanza che non faccio da tanto.

Quando ti rivedremo in mostra in Italia?
A settembre 2010 alla Dorothy Circus Gallery di Roma.

Saluto Nicoletta a malincuore con la speranza di avere presto sue notizie e il piacere di perdermi, almeno per un po’, in uno dei suoi poetici, onirici e surreali mondi illustrati.

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