Italia: Design_kit di Brodo di Giuggiole

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Italia: Design_kit è un'iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.

L’ospite di oggi è la fashion designer Sara Di Guida di Brodo di Giuggiole con base a Roma, invitata da Valentina Sedda.

Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono innanzi tutto una ex responsabile di produzione di un’agenzia pubblicitaria e questa è l’unica certezza, attualmente sto subendo una metamorfosi che dovrebbe prima o poi trasformarmi in qualcosa di simile ad una fashion designer, ma prendo in considerazione la possibilità di essere una semplice disoccupata con le allucinazioni. Realizzo accessori moda da donna, in assoluto lo faccio perché credo che ogni cosa pensata possa essere realizzata ed ho bisogno di dimostrarmelo. Nello specifico, perché sono donna e credo che 10 accessori diversi possano far sembrare 10 volte diverso lo stesso abito, a seconda dell’abbinamento e come me… lo pensano le donne a cui mi rivolgo. Progetto di notte prima di addormentarmi, è il mio modo di contare le pecore e in altre mille situazioni quotidiane e insospettabili, più in concreto lo faccio insieme a Flavia Di Dio Rosso mia metà elettiva in questa esperienza nel design, emisfero destro della mente creativa di Brodo di Giuggiole. Raramente disegno, non lo so fare e se lo faccio distruggo le prove. Prototipo direttamente. Quasi subito, testo il gradimento delle persone indossando io stessa le mie creazioni, anche se non definitive, solo imbastite e imprecise. Delle mie collezioni raramente posseggo pezzi finiti, di alcuni articoli per esempio indosso quotidianamente solo i campioni…oh! il primo amore non si scorda mai.

Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Non c’è un’esperienza. C’è un passaggio di quello che sono, da me ai progetti. Come un figlio che somiglia alla propria mamma, io amo l’originalità e allo stesso tempo la comodità, come tante donne voglio essere notata, nel mio caso non perché mi spertico su tacco 15, ma semplicemente perché indosso qualcosa di particolare. Gli accessori Brodo nascono dall’esigenza di sentirsi comode restando femminili e vogliono quasi sempre ”correre il rischio” di essere notate. (banale, autoreferenziale … ma vero).

Parlaci un po' del progetto brodo di Giuggiole.
Brodo di giuggiole deve tanto alla borsa Porta Pollice https://www.ilbrododigiuggiole.it/iBdG/collezioni/autunnoinverno08-09/porta-pollice. Progettata in un momento in cui le lunghe tracolle andavano per la maggiore, ho pensato di eliminarle prediligendo un’impugnatura a mano ispirata dai modelli anni 70. Sentivo spesso dire alle clienti che era un modello bello ma scomodo, così ho aggiunto un foro più piccolo, dove inserire il pollice, il risultato è stato un prodotto che senza manici e tracolle si poteva portare in spalla. Ha un aspetto: buffo, è una borsa con due buchi, in uno si infila il braccio nell’altro il pollice, questa impugnatura permette alla borsa di non scivolare lungo il braccio. Nel tempo ho sistemato i dettagli, le rifiniture e le misure fino a rendermi conto che non necessitava di chiusure così è diventata anche una borsa double face, indossabile in tutte le stagioni perché realizzata in similpelle e tessuto. La vera fortuna per la portapollice arriva da youngdesigner che nel febbraio 2007 ha pubblicato il progetto, da quel momento sono arrivate tante richieste di pubblicazione, una su tutte quella della rivista Glamour che ha definitivamente consacrato Brodo di giuggiole come realtà esistente e conosciuta da un bacino più ampio di acquirenti: i negozi.

Progetti per il futuro o sogni nel cassetto?
Al momento il mio laboratorio è in un garage creativo che divido con Daniele Campanale, spettinato art director della peyoteadv.it e artista eclettico, l’esposizione delle collezioni Brodo invece è ospitata dallo Showroom My Cup of tea, in via del Babuino 65, realtà romana meravigliosa, un loft salotto che affaccia su via Margutta e unisce tante realtà indipendenti del mondo della moda. Vorrei che succedesse tutto nello stesso luogo, un Brodo di giuggiole space dove il processo creativo inizia e finisce… un Labroom o uno showlab… non so.

Qual'è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Il mio superpotere si chiama Brain storming: sono un animale da branco, per me è fondamentale il lavoro di squadra e il confronto. Il brain storming è un momento magico, è il caos creatore, spesso regala vere e proprie illuminazioni. Il mio avviene con la già citata Flavia Di Dio Rosso, socia/non socia della Brodo che lavora puramente per piacere ad ogni progetto, Flavia è quella della ciliegina sulla torta o che sblocca l’errore in loop e che trova la soluzione definitiva, insomma: la quadratura del cerchio. Altre volte ad avere il superpotere sono le clienti stesse e l’ispirazione nasce dai loro suggerimenti o desideri, come è successo per la nostra borsa Bowling nata dalle teste di 5 donne. Altre ancora, si trovano in posti affollati dove osservo tutti e tutto quello che indossano e mentalmente lo smonto e lo rimonto ma come spesso capita quando rimonti qualcosa che hai smontato, ti avanza un pezzo!... ecco che hai creato qualcosa di diverso.

Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Non voglio un oggetto in casa, voglio essere “l’oggetto di design” presente in casa di Aghata Ruiz de la Prada, o il suo nano da giardino, credetemi posso permettermelo, in soldoni, farei di tutto pur di osservarla all’opera.

Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Fare fare fare …. rendere tridimensionali le proprie idee … e soprattutto: far girare le proprie creazioni, inizialmente anche regalandole ad amici o sconosciuti che apprezzano, è come un messaggio nella bottiglia affidato all’oceano … da qualche parte prima o poi arriva e qualcuno vorrà sapere da dove arriva.

Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.

talia Design_kit di Sara di Guida per Brodo di Giuggiole
1_MY CUP 2_porta pollice indossata 3_portapollice nera
4_impugnatura boowling alta 5_giotto collage 6_refresh collage

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