Italia: Design_kit di Alessandra Baldereschi

1_lampada abat-jour

Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.

L’ospite di oggi è la Designer Alessandra Baldereschi di Torino, invitata da Alessandra Pasetti.

Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono una designer nata 33 anni fa, ho una formazione artistica e progetto complementi d'arredo, mobili, lampade, tessile per la casa, ecc... Ho bisogno di silenzio e di solitudine quando penso a un nuovo progetto, circondata da ritagli, immagini, riviste, campioni, materiali e soprattutto i miei cataloghi d'arte preferiti: ho una grande passione per l'arte contemporanea, continua fonte di ispirazione e riflessione, che mi aiuta a formulare nuovi esercizi di pensiero e a percorrere strade sconosciute.

Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Nel 2001 sono stata selezionata per una residenza-studio in Giappone . Ho vissuto per 4 mesi a Gifu, piccolo distretto della ceramica vicino a Nagoya e ho lavorato con alcune aziende locali sviluppando progetti per la tavola e l'arredo. Forse perché è stata la mia prima esperienza di lavoro come designer o forse perché ero dall'altra parte del mondo a confrontarmi con una cultura molto diversa, ma fatto sta che ricordo l'esperienza di Gifu come una delle più importanti. Ho imparato che gli oggetti possono essere più leggeri e delicati di una poesia, che abbiamo bisogno di trovare il giusto equilibrio tra le cose che ci circondano, che la lentezza è da assaporare ma soprattutto ho imparato ad avere pazienza, a saper attendere senza scalpitare inutilmente. La lezione più dura.

Presentaci il tuo progetto più interessante, a cui tieni di più, che meglio ti rappresenta.
Il progetto a cui sono più affezionata è la lampada a parete abat-jour del 2002 per Fabbian Illuminazione, una lastra in porcellana bisquit che solo accesa rivela la sagoma di un' abat-jour. E' stato il mio primo progetto in produzione e per questo ha un posto speciale nei miei ricordi. Il progetto che invece mi rappresenta meglio è la Poltrona Souffle per COIN del 2007, solo un sacco di pvc morbido e tanti cuscini. I cuscini, compressi l’uno contro l’altro, costituiscono la struttura e la loro quantità ne determina la rigidità.

Progetti per il futuro.
Nell'ultimo periodo mi sto occupando dello sviluppo di diverse collezioni tessili per la casa, alcune di queste, gia' ultimate, saranno nei punti vendita COIN nel prossimo futuro, a partire da gennaio 2009.

Qual'è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Nei momenti di difficoltà mi basta pensare che faccio un lavoro che mi piace moltissimo, che è stimolante, che mi fa crescere e imparare ogni volta qualcosa di nuovo, che mi permette di spaziare in ambiti diversi, di dare la mia visione delle cose, di viaggiare, di conoscere persone interessanti, ecc... e passa tutto.

Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Gli oggetti che vorrei avere sono così tanti che dovrei avere un castello per contenerli tutti. Per ora mi accontento di avere i miei.

Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Determinazione, disciplina, dedizione e naturalmente passione.

Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.

Design_kit di Alessandra Baldereschi
1_lampada abat-jour 2_poltrona Souffle\' 3_collezione SottoVetro
4_lampada Dono 5_cinderella 16_cinderella 2

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