Il libro Tu non sai di Barbara Volpini e Azzurra Bacchetta

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Tu non sai è un piccolo libro che contiene una piccola storia, narrata con parole, grafica e poesia, da una copywriter e un’art director di Milano, che condividono lavoro, passione e amicizia. Sapendo che Tu non sai è scritto da Barbara Volpini, illustrato da Azzurra Bacchetta, stampato su carta acquarello, confezionato artigianalmente e sigillato in una busta sottovuoto, ho chiesto direttamente a loro tutto quello che non so.

Com’è nata l’unione tra Azzurra Bacchetta e Barbara Volpini, cosa condividete?
Barbara) Io e Azzurra viviamo a Milano ma, come la maggior parte della gente che vive in questa città, non siamo milanesi. Ci siamo incontrate per questioni lavorative 5 anni fa, e da allora siamo amiche, oltre che colleghe. Il nostro legame deriva anche dalla natura della nostra professione: io sono copywriter, lei art director e formiamo da sempre una coppia creativa. Capisci quindi che la condivisione è davvero intensa: giorni, notti, successi, delusioni, interessi, segreti e... racconti.

Com’è nato il progetto del libro?
Barbara) Qualche tempo fa scrissi TU NON SAI, lo feci leggere ad Azzurra e lei se ne innamorò. Lo illustrò senza dirmi nulla e me lo regalò. Fu davvero emozionante, tanto che decidemmo di farlo stampare seriamente. Il racconto vero e proprio, invece, lo scrissi in un paio di notti, di getto. Quasi a voler esorcizzare la storia travagliata che l’ha ispirato. Il risultato però è pieno di luce e colore. Questo perché desiderio e speranza, quando si incontrano, riescono a trasfigurare ogni cosa e sentimento.
Azzurra) Per me il progetto ha un vissuto decisamente meno sofferto! Anzi.
Barbara arrivò una mattina con questi fogli tra le mani e mi disse: cosa ne pensi? Non avevo parole. L’ho amato e sentito mio fin da subito. Ed è una sensazione che riscopro ogni volta, anche nei volti di chi lo legge. Così ho deciso di lasciarmi trasportare dalle emozioni: disegni, forme e cromie hanno preso il sopravvento. Il risultato è il frutto di uno studio di equilibri con cui ho a che fare ogni giorno al lavoro. In più, però, c’è tutta una serie di sentimenti che al lavoro non si provano spesso…

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Come si è sviluppata la cosa?

Una volta stampato l’abbiamo distribuito ad amici, colleghi e giornalisti e abbiamo scoperto che piaceva. Così abbiamo deciso di presentarlo ad un “pubblico” più vasto. È nata così la serata di martedì 2 dicembre, in un locale milanese. Com’è andata? Benissimo… tanta gente, una bella atmosfera e molti complimenti.

Pensate a qualche sviluppo futuro per questo progetto o ne avete altri nel cassetto?
TU NON SAI, viste le richieste, verrà ristampato, ma al momento siamo ancora in fase di studio sulle possibilità di distribuzione. Comunque il racconto/lettera fa parte di una collection più ampia che abbiamo chiamato LE NOSTRE STORIE . Quindi, aspettatevi dell’altro…

Cosa vi ha lasciato questa esperienza?
Ci ha certamente dato una carica d’entusiasmo incredibile. Tanta voglia di andare avanti e di provarci. Consiglio che diamo a tutti se, chiaramente, è unito ad una sana dose d’autocritica.

Se qualcuno avesse ancora qualche curiosità, può rivolgersi direttamente a Barbara Volpini e Azzurra Bacchetta, scrivendo a lenostrestorie@hotmail.it

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