Street art argentina di sensibilizzazione per i diritti umani

La Street art si rivela spesso il miglior espediente per comunicare messaggi forti e importanti, come infatti tante volte è stato, per opera di incursioni più o meno legali. In Argentina questa tecnica di comunicazione ormai ben affermata, ma ancora sovversiva e capace di sorprendere, è stata utilizzata per la sensibilizzazione dei diritti umani.

Un tema particolare e delicato quello sostenuto dalla AMMAR, l'Argentina’s Sex Workers’ Association, giacché si parla di voler tutelare tutti coloro che -tradotto letteralmente- col sesso ci lavorano. La prostituzione vuole essere tutelata dallo sfruttamento e dalla violenza della polizia, puntando l'attenzione del vasto pubblico su un dato più sensibile degli altri.

L'85% delle donne che fanno la professione (come si diceva tempo fa) sono madri, con una famiglia e dei figli. Sebbene a noi italiani ci possa suonare strano già che esista un'associazione a loro dedicata, questo non basta, e i diritti da rivendicare sono al pari di qualsiasi altro lavoratore.

La logica dell'affissione -perché di questo si tratta- è geniale per la sua semplicità e il suo impatto. Da apporre necessariamente agli angoli delle strade, su un lato è visibile una donna in posa e abiti poco fraintendibili, e subito girato l'angolo due bambini, i figli, che le tengono la mano. La comunicazione è divisa ma sempre la stessa, proprio come quelle vite lo sono nella realtà.

L'agenzia pubblicitaria è la Ogilvy & Mather, Buenos Aires, Argentina.

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