Italia: Design_kit di Leonardo Sonnoli

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Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.

L’ospite di oggi è il Graphic designer Leonardo Sonnoli di Trieste, invitato da Massimo Gardone.

Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Mi occupo di grafica e lavoro molto per editoria e comunicazione di eventi culturali e politici. Spesso lavoro esclusivamente con il testo, con la tipografia. Questo perché probabilmente non sono mai stato bravo a disegnare, cosi trovo più confortevole lavorare accostando e disegnando lettere. Le parole sono meno ambigue delle immagini e possono essere manipolate comunicando il contenuto in modi diversi. Mi piacerebbe lavorare con più calma, soprattutto quando disegno libri. Un libro ha bisogno di essere curato, riguardato e pensato nei dettagli.

Parlaci di un’esperienza che ha influenzato in modo particolare lo stile e l’anima del tuo lavoro.
Ancora studente ho incontrato Pierpaolo Vetta, un bravissimo grafico ma soprattutto una persona colta, intelligente e generosa. Con lui ho imparato l'importanza della storia e della nostra identità. Da lui ho appreso l'importanza delle avanguardie storiche. Ho cominciato a seguire le orme di Lissitzky, Rodcenko, dell'olandese Piet Zwart, e poi ancora il Futurismo, le Parole in Libertà, la Poesia Visuale.

Presentaci il progetto al quale tieni di più.
Nessuno in particolare, mi appassionano tutti i lavori che faccio. Mi è piaciuto fare un lavoro inusuale a Palazzo Grassi, un'Installazione Tipografica sulla storia del palazzo e mi piace anche disegnare poster perché sono la sintesi di un'idea, di un messaggio, una sfida con la capacità di comunicare visivamente. Ultimamente mi è stato commissionato un poster dalle ferrovie francesi per il 70° anniversario, è stato molto interessante confrontarsi con un tema nuovo, con la storia dell'Affiche francese, con un committente straniero e con un tipo di lavoro impensabile in Italia. E il risultato è stato anche soddisfacente. Ma anche il lavoro di insegnante mi appassiona, seguo spesso tesi di ricerca molto interessanti. Credo sia fondamentale non perdere l'abitudine di rivedere il nostro passato. L'analisi critica passa per forza attraverso la ricerca.

Qual'è il tuo ‘superpotere’ per far fronte ai momenti di difficoltà.
Non so se ne ho. Non credo. Ma fare molto sport da ragazzo mi ha insegnato a tener duro soprattutto quando si è al limite delle forze.

Raccontaci per quale icona del design faresti follie.
Qualche manifesto dell'Olivetti di Pintori. Un arazzo di Depero.

Quale consiglio daresti ad un giovane designer alle prime armi.
Continuare sempre a studiare, non scendere a compromessi anche se i limiti sono l'elemento principale della progettazione.

Who’s next?
Il designer di oggi ha scelto per noi l’ospite misterioso della prossima intervista. Prossimamente su designerblog.

Design_kit di Leonardo Sonnoli
1_A 1263 2_poster lettere dal confine 3_grignani
4_diritti-dover 5_sncf70th 6_whenivenothing

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