Nuovo spot dei mobili da giardino Ikea: esseri umani contro nani da giardino

Esseri umani contro nani da giardino per il possesso e il dominio dello spazio verde domestico: il nuovo spot dei mobili da giardino Ikea è davvero molto particolare ed ha già ricevuto pesanti critiche in Inghilterra.

spot ikea nani da giardino

Il nuovo spot dei mobili da giardino Ikea ha fatto infuriore il popolo inglese. Il video, intitolato "Time for change" ci mostra una coppia intenta ad arredare il proprio spazio verde proprio con la collezione di arredamento outdoor Ikea low cost. Ma non hanno fatto i conti con i nani da giardino che da tempo vivono in quel prato.

Tra gli esseri umani e le statuette comincia una lotta davvero molto violenza e quando sembra che alla fine la coppia abbia avuto la meglio, potendosi godere finalmente i suoi mobili da giardino Ikea in tutta tranquillità, ecco che i loro figli fanno una scoperta che, se si trattasse di un film, potrebbe preannunciare un sequel.

I consumatori inglesi, però, non hanno gradito questo spot pubblicitario di Ikea, considerando l'azienda politcamente scorretta, tanto che numerose lamentele sono arrivate all’Authority britannica. I telespettatori britannici si sono lamentati per il contenuto violento e spaventoso di questo spot, che secondo loro non è neanche adatto alla visione da parte dei più piccoli, perché potrebbe incoraggiare comportamenti violenti e anti sociali.

L'ASA ha però respinto queste accuse, sostenendo che contro lo spot pubblicitario non verranno presi provvedimenti, dal momento che secondo gli esperti non è assolutamente un inno alla violenza o un video che possa turbare i bambini.

Peter Wright, responsabile marketing del gruppo Ikea, difende lo spot, sostenendo che il tono voleva essere divertente, scanzonato e poi ironizzando un po':

Nessun nano da giardino è stato danneggiato nella realizzazione dello spot grazie ad una sapiente post-produzione e all’utilizzo di coraggiose controfigure.

Gli appassionati dei nanetti da giardino non hanno gradito e il Fronte di Liberazione dei Nani ha chiesto di boicottare lo spot. Dal punto di vista delle vendite, infine, pare che i veri vincitori siano proprio le statue: da quando è apparso questa pubblicità, la richiesta è salita del 150%!

Via | Corriere

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