Enzo Mari, storia e vita del designer dell'etica e della coscienza

Scopriamo insieme chi è Enzo Mari, un grande designer italiano che ci ha proposto nel corso della sua carriera grandissimi oggetti di design e arredi.

Enzo Mari

Enzo Mari è un grande e famoso designer italiano, nato a Cerano nel 1932. Nel corso della sua lunghissima carriera ci ha regalato tantissime emozioni, grazie alla sua creatività e al suo stile molto particolare, derivato anche dalla sua formazione. Dal 1952 al 1956, infatti, ha studiato letteratura e arte all'Accademia di Brera, appassionandosi alla psicologia della percezione visuale.

Terminati gli studi inizia a lavorare come designer industriale: nel 1957 la sua prima opera, presentata a Danese. In tutti i suoi lavori Enzo Mari ha proposto la sua particolare visione del mondo del design, soffermandosi maggiormente sugli aspetti sociali e sulla funzionalità nella vita quotidiana, aspetto che un bravo designer non deve mai sottovalutare. Enzo Mari, uno tra i designer italiani più importanti , fu molto critico dopo gli anni Settanta contro il marketing, che secondo lui aveva trasformato il designer ad un interprete di tendenze.

Ma la sua opera è stata influenzata anche dall'appartenza al gruppo dell'Arte Cinetica, dal suo ruolo di coordinatore del Gruppo Nuova Tendenza: nel 1965 è lui ad organizzare l'esposizione del gruppo alla Biennale di Zagabria del 1965.

Non dimentichiamoci nemmeno l'importanza del ruolo di Enzo Mari come docente. Tra le sue opere più famose ricordiamo le piastrelle di design per Gabbianelli, il vassoio Putrella per Danese Milano, la sedia Sof Sof per Driade, la sedia Delfina per Driade, il calendario da parete Formosa per Danese, il portadocumenti Sumatra, la sedia Tonietta per Zanotta, la sedia Mariolina per Magis.

Numerosi anche i riconoscimenti: come Ottavio Missono scomparso a 92 anni ha ricevuto il il Royal Designers for Industry nel 2000, mentre nel 1967 è stato premiato con un Compasso d'Oro, che riceverà nuovamente nel 2011 come premio alla carriera.

Foto | da Flickr di renespitz

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