Fuori Salone 2013: Nóize chair, da Rossana Orlandi la seduta è noise

Visitando lo spazio Rossana Orlandi a via Matteo Bandello nel corso della Design week milanese è sicuramente il progetto che più ci ha colpito in virtù della sua originalità. Si chiama Nóize chair ed è stata ideata dal giovane studio brasiliano Guto Requena, attivo a San Paolo nel campo del prodotto e dell'arredamento di interni.

La seduta, la cui peculiarità risiede tutta nel suo metodo di realizzazione, non è una novità nella rete, visto che la notorietà di questo pezzo era già scoppiata nel corso dell'estate 2012. Trattandosi però di una stampa 3d, la prima discriminante l'ha fatta proprio la resa del materiale: particolarmente seducente alla vista e al tatto, quando di solito -diciamocelo- questa tecnica ci sfizia per la possibilità di comprimere la filiera produttiva, e non tanto per la qualità della sua lavorazione.

L'altro tratto distintivo riguarda invece, come già anticipato, l'inedita procedura che sta alla base della sua realizzazione. Estudio Guto Requena ha infatti incrociato via software due elementi che apparentemente hanno poco a che fare l'uno con l'altro: da una parte l'iconica sedia Girafa, progettata dalla designer Lina Bo Bardi dopo il suo arrivo in Brasile e modello di riferimento per la Nóize, dall'altra i suoni registrati nelle strade di San Paolo, vera componente noise a cui si deve l'effetto distorsione della seduta.

Tempi di produzione? Sei giorni non stop di stampaggio. Ed il prezzo? Non è da tutte le tasche, visto che si aggira intorno ai 22.000 euro. Un piccolo capolavoro in edizione limitata, che non ha caso ha trovato il suo spazio dalla Orlandi; speriamo però di vederlo presto anche in versione low cost, almeno stando a quanto ci dicono i designer, che si dichiarano interessati ad una diffusione meno elitaria.

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